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Amministrative, se Gabriele Melogli è incompatibile i cittadini di Isernia devono saperlo

È noto, da alcune settimane, che la Corte dei Conti – terza Sezione Giurisdizionale Centrale di Appello – ha emesso la SENTENZA n. 374/2021 con la quale Gabriele Melogli ed altri ex amministratori sono stati condannati a rimborsare il danno erariale causato al Comune di Isernia, oltre agli interessi e alle spese di giudizio, per aver conferito in maniera illegittima incarichi a soggetti esterni. Tale sentenza, conferma della sentenza n. 36/2019 della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per il Molise, depositata il 23.10.2019, con la quale furono condannati lo stesso Gabriele Melogli ed altri ex amministratori al risarcimento di complessivi euro 48.605 a favore del Comune di Isernia, a titolo di colpa grave e pro quota.

Il candidato Sindaco Gabriele Melogli, in riferimento a tale sentenza, ha affermato pubblicamente di aver provveduto a saldare il suo debito con il Comune di Isernia specificando in una intervista ad alcuni organi di informazione che “Ero regolarmente assicurato come amministratore e il 17 agosto, appena venuto a conoscenza della sentenza, ho dato mandato all’assicurazione di rimettere al Comune le somme richieste”;

E’ altresì noto che negli anni scorsi, sempre la Corte dei Conti (questa volta Sezione regionale di controllo per il Molise) ha emesso la DELIBERAZIONE n.66/2012, con la quale segnalava “al Consiglio Comunale le gravi irregolarità rilevate ed i comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria” evidenziando, tra le altre cose, “la sussistenza di un comportamento pienamente consapevole da parte degli Uffici preposti e come tale elusivo in quanto teso all’artificioso rispetto del patto di stabilità interno.

Giova ricordare che il mancato rispetto del Patto di Stabilità ha comportato, a quanto risulta, due tipi di conseguenze relativamente agli anni 2010 e 2011:

  1. l’irrogazione di sanzioni pari ad 507.179,37 euro (per l’anno 2010) e pari ad € 555.064,00 (per l’anno 2011) a carico del Comune di Isernia attraverso decurtazioni dei trasferimenti dello Stato per pari importi;
  2. l’assoggettamento degli amministratori/consiglieri in carica, ad ulteriori sanzioni pari a circa 56.000 euro per l’anno 2010 e pari a circa 25.000 euro per l’anno 2011.

“Per inciso – spiega l’attivista cittadino Vittorio Monaco – i fatti citati hanno rappresentato un chiaro esempio di mala gestio nella P.A. e la conduzione della “cosa pubblica” è stata, in questo caso, caratterizzata dal mancato rispetto delle Leggi (principio di legalità) con conseguenze enormemente dannose per la collettività amministrata (mancati trasferimenti dallo Stato per oltre due miliardi di vecchie lire). Considerato quanto dispone il T.U.E.L. Testo Unico degli Enti Locali, in ordine alle incompatibilità per le cariche pubbliche, il sottoscritto ha inviato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Isernia per avere contezza dell’effettivo incasso da parte dell’Ente delle somme addebitate al candidato Sindaco Gabriele Melogli e ad altri ex amministratori a causa dei procedimenti della Corte dei Conti citati in precedenza. Nel caso in cui tali eventuali somme non fossero state incassate dal Comune, i soggetti coinvolti nei procedimenti di cui trattasi, sarebbero incompatibili così come recita il testo della Legge: “Art. 63, comma 1, del T.U.E.L. “1. Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale:
5) colui che, per fatti compiuti allorché era amministratore o impiegato, rispettivamente, del comune o della provincia ovvero di istituto o azienda da esso dipendente, o vigilato, è stato, con sentenza passata in giudicato, dichiarato responsabile verso l’ente, istituto od azienda e non ha ancora estinto il debito;
6) colui che, avendo un debito liquido ed esigibile, rispettivamente, verso il comune o la provincia ovvero verso istituto od azienda da essi dipendenti è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;” Se vi è una condizione fra quelle previste dal citato articolo
– conclude Monaco – i cittadini di Isernia dovrebbero esserne debitamente informati”.

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