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Corecom al collasso, Primiani (5s): “600 conciliazioni bloccate negli ultimi 6 mesi”

Il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) è in gravissimo affanno dall’inizio del 2021. Già a febbraio scorso, il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle si è occupato della questione e il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per trasferire con urgenza del personale dagli uffici della Giunta al Comitato. Questo perché, a fine 2020, sono andati in pensione due funzionari, deputati alla risoluzione dei contenziosi tra gli utenti e le società di telecomunicazioni. Ma da allora una sola unità di personale è stata mandata in ausilio al Corecom, salvo poi essere trasferita altrove.

“Il problema non è di poco conto – spiega il vice presidente del Consiglio regionale Angelo Primiani –, in quanto tra le funzioni del Comitato c’è proprio la risoluzione in via bonaria dei contenziosi tra cittadini e gestori dei servizi di telefonia, internet e pay-tv. Da quando questi mercati sono stati liberalizzati, infatti, è sempre più comune che si inneschino delle vere e proprie battaglie legali, che costituiscono un freno alla libera scelta degli utenti. Le più comuni vengono intraprese in seguito al cambio anticipato di gestore, ma anche per disservizi o doppie fatturazioni. A chi non è capitato di ricevere una doppia bolletta, ad esempio dopo aver cambiato compagnia telefonica, o una richiesta di arretrati da parte di un gestore di servizi? La normativa nazionale assegna proprio ai Corecom locali il compito di cercare una conciliazione, bonaria e gratuita, indossando i panni di arbitro terzo tra gli utenti e i gestori. E in effetti i risultati sono stati spesso soddisfacenti, risparmiando ai cittadini un calvario legale, che può durare anche anni, e ai tribunali civili un’enorme mole di lavoro”.

“Anche in Molise – continua il pentastellato vinchiaturese – l’attività del Corecom in questo ambito viaggiava a buoni ritmi, almeno finché non è sopraggiunta la quiescenza per alcuni dipendenti dell’ente. Che ormai versa in una situazione di grave sotto organico. Basti pensare che, solo nel 2020, sono stati risolti positivamente più di 1.000 contenziosi. In linea con i numeri dello scorso anno, ci risulta che da gennaio siano stati aperti ben 600 tentativi di conciliazione. Ma, ad oggi, sono tutti pendenti e i tentativi di conciliazione vengono sistematicamente rinviati. In condizioni normali, il termine previsto per la conclusione della procedura conciliativa tra operatori della comunicazione e utenti è fissato in 30 giorni, mentre da quest’anno le conciliazioni somigliano sempre più a delle infinite cause civili, dai tempi biblici.

“Insieme ai miei colleghi ho depositato una nuova interrogazione in Consiglio, per sapere cosa intenda fare il governo regionale per risolvere questa grave carenza di personale. Chiediamo al presidente della Giunta di informarci su quante unità lavorative siano impiegate nelle conciliazioni e su quanti procedimenti siano stati congelati nell’anno in corso. Non vorremmo che il diritto alla conciliazione si aggiungesse ai tanti servizi al cittadino venuti meno negli anni, condannando i molisani al triste ruolo di ‘cittadini di serie b’. Mentre nelle altre regioni i Corecom procedono spediti con le conciliazioni, in Molise, con l’effettiva sospensione del servizio, l’unica via resta quella di adire il tribunale ordinario, con un enorme aggravio di tempi e costi” – chiosa Primiani.

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