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A Castel del Giudice un’apicoltura che sa innovarsi

Scienza (Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti, Università degli Studi del Molise) e coscienza (Apicoltura sostenibile) a Castel del Giudice, presso l’Apiario di Comunità, per le verifiche di efficacia in campo di mezzi tecnici a favore di un’apicoltura che sa innovarsi.

Lo scorso 1 giugno, il team di ricerca guidato dal Prof. Antonio De Cristofaro (Apicoltura) e dal Prof. Massimo Iorizzo (Microbiologia), coordinato in campo dalla Dott.ssa Sonia Petrarca, Dottoranda di ricerca presso il Dip. AAA e Tecnico apistico CoNaPROA, ha avviato le prove in apiario dello studio finalizzato ad utilizzare “sostanze nuove”, ed in particolare microrganismi utili isolati dalle api stesse, per rafforzarne il sistema immunitario, messo a dura prova dai cambiamenti climatici, da vecchi e nuovi nemici sempre più aggressivi e, perché no, da tecniche invasive applicate nell’ambito di una certa apicoltura intensiva.

“I tecnici e gli apicoltori dell’Apiario di Comunità di Castel del Giudice hanno aderito e stanno convintamente collaborando, nella consapevolezza che il futuro dell’apicoltura italiana si delineerà anche in base a come si evolverà la ricerca applicata” ha dichiarato Angela Mosesso, Presidente dell’Associazione degli apicoltori di Castel del Giudice.

“Anche quest’anno l’apicoltura sta affrontando non poche criticità con rendimenti produttivi assolutamente insoddisfacienti” ha ricordato la d.ssa Petrarca, che ha la possibilità di valutare la situazione da una posizione privilegiata, essendo il punto di congiunzione tra mondo della ricerca (per il ruolo di Dottoranda di ricerca nell’UniMol) e mondo della produzione (dirigendo gli uffici tecnici del Gruppo Apistico Paritetico VOLAPE – la più importante e rappresentativa Associazione del mondo apistico regionale) “Individuare nuovi prodotti che possano aiutare le api a reagire in modo più veloce ed efficace alle varie forme di stress a cui sono sottoposte oggi, può contribuire a migliorare le rese produttive. Obiettivo fondamentale se vogliamo assicurare un futuro all’apicoltura”.

Insomma, dal Molise apistico, come già successo in altre occasioni, parte un messaggio innovativo, e cioè “Scienza e coscienza insieme per il bene comune”.

La speranza è che presto siano riscontrabili i primi risultati positivi e che il messaggio lanciato venga colto anche oltre i confini regionali per rinvigorire la ricerca applicata, frutto della collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo, che è la precondizione per un serio rilancio dell’apicoltura e … non solo.

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