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Folle speculazione immobiliare con soldi cinesi all’assalto della costa del Molise

Tre miliardi di euro per cinque milioni di metri cubi su centocinquanta ettari di costa adriatica fra la foce del Fiume Trigno e la foce del Torrente Mergolo.

Diciassette ville di lusso, undici delle quali sul mare, venticinque “palazzi” da 8 piani, ventidue da 10 piani, venticinque da 12 piani e ben sedici “torri” da 15 piani, altre ventitre da 20 piani e infine sedici da 25 piani. Duecento ristoranti, quattro alberghi di lusso da 8 piani per un totale di 25.000 metri quadrati, un centro polifunzionale da 15.000 metri quadrati con un grande centro commerciale, un auditorium oltre a centri benessere, cliniche estetiche e altri centri specialistici. Una rete di canali navigabili per poter ormeggiare imbarcazioni a ridosso delle residenze, mentre diciotto concessioni demaniali occuperebbero 84 mila metri quadri di spiaggia per i fortunati abitanti del falansterio speculativo..

Ecco il progetto immobiliare “Project Southbeach” lungo il litorale molisano di Montenero di Bisaccia (CB) proposto dal canadese George Cohen con finanziamenti cinesi. Su richiesta del Comune, la Giunta regionale del Molise, con deliberazione n. 67 del 29 marzo 2021, ha deciso di istituire un “tavolo tecnico” finalizzato alla stipula dell’accordo di programma che consentirebbe l’approvazione del mega-piano speculativo immobiliare (qui gli atti del Project Southbeach).

L’area costiera è, in ogni caso, tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e interessa il sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Foce Trigno (Marina di Petacciato)” (codice IT7228221), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali. La spiaggia ricade nel demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ, 28 cod. nav.), mentre nel vigente piano territoriale paesistico e ambientale di area vasta (PTPAAV) n. 1 “Basso Molise” sono previste discipline puntuali di salvaguardia territoriale.

Un simile faraonico piano speculativo dev’essere comunque sottoposto a preventivo e vincolante procedimento di valutazione ambientale strategica – V.A.S., qualora sia presa in considerazione quale “piano o “programma” (direttiva n. 42/2001/CE) ovvero ad un unico procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. (direttive n. 85/337/CEE e n. 97/11/CE e successive integrazioni) qualora sia considerata quale “opera” unitaria.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv ha, quindi, inoltrato (11 aprile 2021) una specifica istanza ai Ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, alla Regione Molise, al Comune di Montenero di Bisaccia, alla Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio del Molise per inibire qualsiasi sottoscrizione di qualsiasi accordo di programma o altro atto di assenso in assenza delle varie autorizzazioni ambientali ben difficilmente ottenibili in presenza di simile folle colata di cemento.

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