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Governo, Testamento (5s) spiega il no a Draghi: “Pienamente aderente ai principi e valori del Movimento”

“Il governo Conte non è caduto per crisi politica o per inadeguatezza, ma per un complotto, ordito da forze interne ed esterne al Parlamento, di cui Renzi è stato solo il finalizzatore. Bisognava in un colpo solo rendere il M5S ininfluente nel governo e liberarsi di un Presidente del Consiglio che dava fastidio, per la sua preparazione, per i continui attestati di stima e affetto ricevuti dagli italiani, per l’amore che ha dimostrato fin dall’inizio del suo mandato per il nostro Paese”. Così l’onorevole molisana del Movimento 5 Stelle, Rosa Alba Testamento, che spiega le motivazioni del voto contrario alla fiducia al nuovo Governo guidato dall’ex presidente della Bce, Mario Draghi.

“A questo Governo – discetta la deputata – non siamo necessari, al contrario di quello che si vuol far credere, e la dimostrazione ce l’ha data il Presidente del Consiglio Draghi con la composizione dei Ministeri. Nulla c’è nell’Esecutivo che corrisponda realmente al Super Ministero per la Transizione Ecologica che era stato chiesto a Draghi e questo si è palesato nel momento in cui il Presidente del Consiglio incaricato ha comunicato la composizione del suo Governo, la squadra dei ministri e l’elenco dei Ministeri. Questa fantomatica fusione tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico non solo non c’è ma quest’ultimo è stato dato a Giorgetti della Lega e il Ministero della Transizione Ecologica, che semplicemente sostituisce il Ministero dell’Ambiente, non è neanche in quota M5S. Per questi motivi,  che si sono aggiunti a un quesito non chiaro e diretto, molti attivisti hanno chiesto di ripetere la votazione sulla piattaforma Rousseau. Io e un folto gruppo di miei colleghi ci siamo fatti portavoce anche di questa legittima richiesta e abbiamo chiesto con una lettera, nell’interesse esclusivo del MoVimento Cinque Stelle e dei nostri attivisti, di rifare la consultazione sulla base della situazione reale che si era ormai palesata. Purtroppo non siamo stati ascoltati, né portavoce e né attivisti”.

“Dare la fiducia a questo Governo – continua Testamento – significa dire ai cittadini italiani che i privilegi non si possono abbattere, che i “dinosauri” della politica avranno sempre la meglio, che il processo di privatizzazione della sanità pubblica non sarà fermato, che la giustizia non è uguale per tutti e il lavoro sarà una gentile concessione per la quale non bisogna avanzare pretese, stiamo dicendo che il Sud è destinato a rimanere nel suo stato di sofferenza e inefficienza e che il suo destino sarà  quello di continuare ad essere mercato interno per il nord, che anche per questo mantiene alta la sua produttività. Per questi motivi sentendomi in coscienza pienamente aderente ai valori e principi del MoVimento Cinque Stelle, oltre che fedele al mandato ricevuto nel 2018, non ho dato la fiducia al Governo Draghi”.

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