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Piano Trasporti, maggioranza sotto in Consiglio regionale. Procedura aperta e lotto unico: esulta M5S

E’ proseguito, nella seduta straordinaria di domenica 22 dicembre, in Consiglio regionale, l’esame della proposta di legge, d’iniziativa della Giunta regionale, concernente “Disposizioni modificative della legge regionale 24 marzo 2000, n. 19 (Norme integrative della disciplina in materia di trasporto pubblico locale)”. L’Assemblea aveva già iniziato la discussione dell’iniziativa legislativa dell’Esecutivo regionale nella seduta dello scorso 19 dicembre. In quell’occasione aveva presentato la pdl il relatore Consigliere Antonio Tedeschi, ed erano intervenuti nella discussione generale i Consiglieri A. Romagnuolo, Iorio, Facciolla e Primiani.

Nella seduta odierna è proseguita la discussione generale sul testo licenziato a suo tempo dalla III Commissione. Sono stati presentati e discussi 21 emendamenti (3 dei quali approvati) da parte delle varie forze politiche di maggioranza e minoranza. Il confronto sulle singole proposte emendative e sui vari articoli della pdl, ha visto gli interventi dei Consiglieri Fanelli, Fontana, Calenda, Greco, Di Lucente, Cefaratti, De Chirico, Iorio, Calenda, Romagnuolo A. Facciolla, Fanelli, Di Lucente, l’Assessore regionale ai Trasporti Niro e il Presidente della Giunta regionale Toma.

La proposta di legge, così come presentata dalla Giunta regionale, non è passata, ma è stata approvata emendata con 11 voti a favore e 10 contrari. Non è passata dunque l’assurda proposta dell’Assessore Niro che mirava a suddividere la procedura in due lotti, andando dunque a sfavorire la provincia di Isernia. A far andare sotto la maggioranza guidata dal Presidente Toma, sono stati i voti dei Consiglieri Filomena Calenda, Michele Iorio e Aida Romagnuolo, oltre a quelli delle opposizioni del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico.

Tedeschi nella relazione di presentazione dalla proposta di legge, fatta nella seduta del 19 dicembre, aveva evidenziato come la pdl mira ad inserire nuove e più competitive procedure, prevedendo una netta separazione tra i compiti di pianificazione e regolazione, oltre che quello di gestione dei servizi. Il relatore aveva poi motivato l’urgenza dell’approvazione della proposta di legge per il rispetto del cronoprogramma previsto per l’indizione della gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale extraurbano.

In sintesi il testo della legge approvato oggi prevede quindi delle modifiche all’attuale normativa regionale, la Legge Regionale 19/2000, sull’indizione delle gare di appalto per il servizio di trasporto pubblico locale. In particolare viene confermato il lotto unico per l’espletamento di una gara a procedura aperta e l’aggiudicazione effettuata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento del TPL. E’ inoltre previsto che il servizio urbano venga messo a gara dal Comune competente per il territorio, nell’ambito della rete urbana del traffico approvata dalla Regione.

Si prevede poi che l’impresa privata che subentra nel servizio trasportistico sia obbligata a rilevare “solo” i beni strumentali all’esercizio che siano stati qualificati dall’amministrazione affidante come beni essenziali ovvero come beni indispensabili. Fino ad oggi era previsto l’obbligo di rilevare tutte le attrezzature ed il materiale mobile strumentale, senza alcun riconoscimento quel e bene essenziale da parte dell’Ente che ha emanato l’appalto.

Previsto anche per che il conseguimento delle finalità di qualità del trasporto pubblico locale si deve garantire ogni tutela dei diritti patrimoniale e non patrimoniali dei lavoratori dipendenti nei servizi di trasporto pubblico locale come stabiliti da leggi, regolamenti e CCNL. Il testo approvato dall’Assemblea prevede, infine, che nelle more della redazione, pubblicazione e aggiudicazione del bando di gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma, la Regione Molise, pone in essere tutte le iniziative necessarie ad adeguare i contratti ponte in essere al fine di razionalizzare i conti, garantire prestazioni efficaci ed efficienti e salvaguardare i diritti patrimoniali e non patrimoniali dei lavoratori dipendenti.

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