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Imprese: In Molise crescono più che nel resto di Italia

Le dinamiche nazionali

Nel secondo trimestre del 2019 i registri delle Camere di Commercio hanno ricevuto poco più di 92mila domande di iscrizione, dato in linea con quelli registrati nel secondo trimestre degli ultimi 3 anni, a fronte di quasi 63mila richieste di cancellazione, in aumento nell’ultimo triennio,  da parte di imprese esistenti. Il saldo del secondo trimestre del 2019 risulta pertanto positivo per 29.227 unità ma più basso rispetto a quello dell’anno scorso di quasi duemila realtà: uno tra i saldi meno brillanti dell’ultimo decennio.

In termini percentuali, tra aprile e giugno lo stock delle imprese registrate è cresciuto complessivamente dello 0,48% (contro lo 0,52% del secondo trimestre 2018) e complessivamente è al Sud che si registrano sia il saldo maggiore in termini assoluti (10.677 imprese in più), sia l’incremento relativo più elevato (+0,52%). Ad eccezione del Nord-Ovest, tutte le circoscrizioni hanno fatto però registrare un tasso di crescita inferiore a quello misurato nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

Il Molise

Il II trimestre 2019 registra anche per la nostra regione un saldo positivo per 214 unità. Dopo un risultato di segno opposto nel primo trimestre, la base imprenditoriale molisana si espande e cresce ad un tasso pari allo 0,61% (superiore, quindi, al tasso di crescita nazionale, pari allo 0,48% e a quello della circoscrizione sud pari allo 0,52%). Con tali risultati, la nostra regione si colloca al terzo posto per tasso di crescita nel trimestre di riferimento, al seguito delle sole Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige.

Similmente che nel resto di Italia, il tasso di crescita è comunque inferiore rispetto a quello registrato nel II trimestre del 2018.

Guardando ai dati provinciali, le imprese registrate sono localizzate in 73,9 casi su 100 nella provincia di Campobasso, nei restanti 26,1 in provincia di Isernia, in termini assoluti; in termini percentuali il tasso di crescita del II trimestre registra una quasi equivalenza tra le due provincie.

Con un numero di unità registrate a fine periodo pari a 6.468 imprese, gli artigiani rappresentano il 18,2% del totale delle sedi d’impresa nell’intera regione, con una concentrazione pari al 28,3% nella provincia di Isernia e una pari al 71,7% a Campobasso. In linea con quanto avviene per le imprese nel loro complesso, anche gli artigiani crescono e fanno registrare nel trimestre in esame un saldo pari a +27 su base regionale, risultato di un saldo positivo in entrambe le province. Il tasso di crescita è positivo e assume un valore significativo in provincia di Isernia, dove sfiora il punto percentuale.

Nella media regionale, il tasso di crescita, seppure positivo (pari a +0,42%), si mantiene più basso di quello del totale imprese.

L’andamento dei settori

Se si eccettua l’industria estrattiva (settore numericamente limitato a sole 4.120 imprese), sul territorio nazionale tutti i settori hanno messo a segno saldi positivi nel trimestre. Meglio degli altri, in termini assoluti, ha fatto il settore degli alberghi e ristoranti, uno tra i più rilevanti per numero di realtà esistenti, con 5.284 imprese in più. A ruota altri due grandi comparti quello delle costruzioni (+4.518 unità) e del commercio con 3.377 imprese in più rispetto alla fine di marzo. Bene anche il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.959) e quello dei “servizi alle imprese” come noleggio e agenzie di viaggio con +2.693. In termini relativi, le performance migliori vengono dai settori legati ai servizi: +1,4% le attività professionali scientifiche e tecniche, +1,3% le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese e +1,2% gli alberghi e ristoranti.

Per la nostra regione il saldo positivo si riscontra pressoché in tutti i settori, con alcune eccezioni, fra cui spiccano il settore Commercio (-7, in controtendenza, quindi, rispetto al dato nazionale) e il settore Trasporti e magazzinaggio (-10). Si tratta, in ogni caso, di meno di due decine di unità e, in termini relativi, solo per Trasporti e magazzinaggio il dato fa rilevare una certa significatività (superando l’unità percentuale).

L’agricoltura (+25), le costruzioni (+21) e le attività di Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+10) sono i settori che, in termini assoluti, presentano il saldo positivo più significativo.

In termini di tasso di crescita, la migliore performance si riscontra per le attività di immobiliari, seguite dalle Attività di Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.

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