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Trasporto Pubblico Locale, la risposta dell’onorevole Testamento all’assessore Niro

Riceviamo e pubblichiamo

Essendo stata chiamata in causa dall’assessore regionale Vincenzo Niro, ritengo un atto di buona educazione dare una risposta.

Intanto ha messo a confronto delle regioni ritenendole di uguale superficie e ciò non è corretto, in quanto Basilicata, Umbria e Marche hanno un’estensione doppia del Molise e le altre regioni da lui citate sono rispettivamente il triplo (Campania) e il sestuplo (Lombardia) della superficie molisana  ed hanno un volume di traffico maggiore.

Senz’altro Molise e Basilicata nella tabella di distribuzione dei fondi del trasporto pubblico locale risultano fanalino di coda.

Poiché i criteri adottati nella distribuzione dei fondi sono in vigore da vari anni, chiedo all’assessore Niro: come mai nella precedente legislatura come Presidente del Consiglio regionale  e potendo contare anche su un governo nazionale pure di centrosinistra, non si è adoperato per migliorare tali criteri?

Inoltre, come mai si è opposto alla proposta di revoca delle concessioni?

Utilizzi il suo tempo e il suo ruolo, peraltro pagato profumatamente dai cittadini, non per fare polemiche pretestuose ma per lavorare e contribuire a un trasporto pubblico locale più efficiente.

Io senz’altro mi adopererò affinchè vi sia in futuro  una percentuale maggiore di fondi destinati al Molise ma se ha veramente a cuore l’interesse dei cittadini molisani e dei lavoratori, pubblichi entro marzo il bando per il gestore unico del trasporto pubblico extraurbano, che peraltro continua solo a promettere, al pari dei suoi predecessori. Faccia in fretta perché sulla base dell’ultimo Decreto Semplificazione, recentemente approvato, chi non procede all’espletamento delle gare andrà incontro a forti penalizzazioni.

Colgo, quindi, l’occasione di questo chiarimento per invitare l’assessore Niro a un maggiore e più efficace impegno, affinché gli autisti, che “con tanta cortesia e disponibilità” ha incontrato lo scorso Agosto, vengano retribuiti in maniera puntuale, in modo che non siano più costretti a ricorrere alle vie legali per poter ottenere gli arretrati o alle banche per far fronte alle spese familiari.

L’assessore è mai rimasto senza stipendio a fine mese?

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