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Un tuffo negli anni 70, a Montagano mostra e presentazione del libro di Carlo Crescitelli

Domenica 9 dicembre 2018 nuovo appuntamento con Carlo Crescitelli, stavolta in Molise – Atrio superiore ex Scuole Elementari, Montagano (CB) – per la presentazione del suo ultimo libro Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni. Una presentazione originale in una domenica dedicata agli anni ’70, con una mostra e la partecipazione, insieme all’autore campano, di Angela Vitullo e Donato Zoppo.

Settanta Revisited è il nuovo lavoro di Crescitelli dopo il successo dell‘Antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l’autore si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell’esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica Crescitelli racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni ’70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina… – per concludersi a dicembre del 1980, con l’assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta.

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: “Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni”.

Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un’epoca irripetibile. Un’epoca di “anni colorati”, come sottolinea Crescitelli: “Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora”.

Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo – con lo pseudonimo Massimiliano Conte – con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore e Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione. 

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