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Per la Rinascita del Matese

Il Parco Nazionale del Matese rappresenta non solo un elemento distintivo, ma anche di garanzia, nei confronti del Cittadino produttivo, sulla qualità dei Beni collettivi.

Un Marchio agroalimentare. 
I prodotti che possono usufruirne sono quelli agricoli e agroalimentari e quelli dell’artigianato tradizionale e tipico dell’area. I servizi che possono usufruire del marchio collettivo sono quelli alberghieri ed extra alberghieri, quelli di guida turistica, naturalistica e di educazione ambientale, quelli di animazione territoriale e turistica, quelli del settore agricolo e quelli per il commercio al dettaglio di prodotti agroalimentari e dell’artigianato locale.

Si svolgeranno a Guardia Sanframondi, sabato 15 dicembre presso l’antico Castello, gli Stati Generali del Matese.

Documento dell’Associazione culturale Togo Bozzi.
Spett.le Presidente del Parco Regionale del Matese
Avv. Vincenzo Girfatti
p.c. Spett.le Presidente della Consulta del Matese
Dott. Vincenzo D’Andrea
Oggetto: L’area guardiese nel Parco Nazionale del Matese.
La presente per chiarire quanto segue:
  1. il Consiglio Comunale di Guardia Sanframondi approvò, con votazione unanime e lungimirante, l’adesione al Progetto legislativo riguardante il Parco Nazionale del Matese. Una scelta corretta che, oltre ad onorare il legame storico della cultura guardiese con la Montagna Sacra del Sannio, tenne nel giusto conto la difesa produttiva delle Colline Guardiesi. In effetti, il Comprensorio, pur ricadendo nelle antiche ed incontaminate comunalità di Guardia, San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Casalduni e Castelvenere, rischia di subire gli effetti negativi delle programmazioni eoliche (cfr. Atto deliberativo, ottobre 2015);
  2. il territorio sanlupese è, senza alcun dubbio, interessato da cospicue circolazioni idriche sotterranee. In questo senso, infatti, l’intera area del Matese meridionale è posta al raccordo tra i rilievi montuosi e la fascia collinare pedemontana. Ad ogni modo, il bacino territoriale è rappresentato dai sedimenti carbonatici mesozoici caratterizzati da una elevata permeabilità per fratturazione. Questo reticolo idrografico ortoclinale sostanzia la tipologia produttiva dell’agricoltura tradizionale (cfr. Atto cartografico dell’A.T.O. Calore Irpino);
  3. la suindicata programmazione eolica interferisce chiaramente, nello stretto ambito sanlupese, con il Bacino Imbrifero del Matese meridionale (cfr. fragilità carsica del territorio);
  4. ciononostante il bacino idrografico più rilevante e delicato del Matese Sud-Orientale rischia di subire la dannosa interferenza eolica nell’area carsica. Eppure la documentazione dell’ATO Calore Irpino sottolinea implicitamente il giusto principio della precauzione;
  5. la Delibera della Giunta Regionale n. 533 del 04/10/2016 rimarca, peraltro, l’importanza di continuare a sostenere congiuntamente la politica dell’aggregazione territoriale e la sostenibilità dell’economia produttiva. Il principio di salvaguardia, in particolare, evidenzia testualmente che, ai fini del concreto perseguimento degli obiettivi di cui innanzi, si rende necessario evitare ulteriore compromissione dei tratti identitari del territorio “di pregio paesaggistico in quanto testimonianza della tradizione agricola della regione” ai sensi della lettera e) del comma 1 dell’art. 15 della legge regionale 6/2016″. Conseguentemente, il suindicato atto afferma che sono da considerarsi intensivi gli insediamenti che superano, su base comunale, di almeno 5 volte la media regionale dell’energia installata in rapporto alla superficie;
  6. la realtà vitivinicola guardiese è stata premiata sul piano europeo per la sua dinamicità imprenditoriale, non disgiunta dalla difesa intelligente degli aspetti naturalistici e paesaggistici (cfr. Città del Vino 2019);
  7. i Tecnici qualificati dell’Ispra hanno confermato l’esistenza di un corridoio naturalistico che, per un lato lega il territorio guardiese al cuore del Parco, per altri lati proietta l’area del Tammaro verso una prospettiva di crescita comunitaria; la zona è presidiata dalla imponente fortificazione sannitica, dove Madre Natura ha scolpito due Morge, l’una chiamata da tempo immemorabile Uomo Morto, l’altra Leonessa che, per il Comune di Cerreto Sannita, rappresenta un fiore all’occhiello.

Per queste motivazioni, l’area guardiese fa parte naturalmente del Parco Nazionale del Matese.

Guardia Sanframondi, 5 dicembre 2018.

Associazione culturale Togo Bozzi

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