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Quell’esercito di candidati che ancora non sa per chi si presenta

In questi giorni aggrovigliati per la politica molisana, mentre tutta l’attenzione è catapultata sui presunti nomi da presentare a capo delle coalizioni, di centrodestra e di centrosinistra, nell’unico periodo in cui sembrano sparire tutti i problemi che attanagliano le migliaia di molisani, per concentrarsi sul dilemma più grande, quello della scelta del nome che, sperano, siederà sulla tanto ambita poltrona di pelle di Governatore della Regione Molise, nessuno parla, menziona, cita quell’esercito di candidati che attualmente resta in penombra, quella miriade di persone, contattate ed ingaggiate dai vecchi volponi della politica, che in questi giorni inizia ad avanzare all’amico, al conoscente, al familiare, la richiesta del voto.

Ebbene si, stiamo proprio parlando dei candidati aspiranti alla carica di consigliere regionale, quel ruolo tanto ambito, così autorevole, che in questi anni però, è stato completamente svilito, calpestato, mortificato, degradato da voltagabbana di professione, professionisti della poltrona che avevano a cuore un solo interesse, il loro.

Un esercito di candidati, stando alle indiscrezioni sulla caterva di liste che andranno a comporre e supportare le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, che attualmente si ritrova senza un candidato Governatore. Una milizia di soldati sparsi sull’intero territorio regionale che alla domanda: “Ma con chi ti candidati?” ti risponde col sorriso, non sapendo nemmeno lui se con l’est, con l’ovest, con il nord o con il sud. Le riserve saranno sciolte in queste ore, ma non con la partecipazione dei candidati stessi, esclusivamente dai grandi capibastone, nelle stanze del potere, di notte, per poi comunicare alla mandria il nome che dovranno spendere nel prossimo mese, il nominativo che darà il via alla tanto attesa campagna elettorale.

E’ quel periodo in cui si dovrebbe parlare di contenuti, programmi, intenti, ma come fa un candidato a parlare di tutto ciò, se non conosce nemmeno il nome che comparirà sopra il suo, nel santino e sulla scheda elettorale?

E allora l’ordine è quello di attendere, ancora un pò, ancora qualche giorno, in fondo manca poco più di un mese alle elezioni, cosa sarà mai. L’ordine è quello di restare in penombra ma iniziare a sondare il terreno, avanzare la propria richiesta di voto, in modo amichevole, così che non vengano fatte domande scomode, tipo quella sul nome del governatore, sul nome del compagno di lista, di coalizione… metti che poi ti ritrovi insieme alla persona di cui in questi anni hai parlato male sul tuo profilo facebook? Quella persona che secondo te ha amministrato la cosa pubblica nel peggiore dei modi, ma con la quale ti ci potresti ritrovare seduto accanto nella grande sala ricevimenti alla presentazione della coalizione in pompa magna, tra sorrisoni, foto e abbracci.

Meglio aspettare ancora un pò, vediamo cosa verrà imposto dall’alto, vediamo cosa ci diranno di dire. Solo allora darò tutto me stesso e mi spenderò per il mio candidato presidente e magari, perché no, anche per il mio compagno di lista, ma prima dovrò cancellare ciò che ho scritto sui social circa nove mesi fa, riguardo temi come salute, istruzione, occupazione… oppure, lascio tutto lì, tanto nemmeno se ne parla di queste cose.

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