Home / Rubriche / Poi, fammi sapere. / IL POTERE DI UNA SCUSA
Pubblicità-NotizieMolise

IL POTERE DI UNA SCUSA

Avete mai pensato seriamente alle conseguenze di una SCUSA?

Una fandonia che raccontiamo a NOI STESSI e agli altri per giustificare il non voler fare qualcosa.

“Non mi sento bene”.

La più gettonata. Già da bambini era la frase magica per bidonare lecitamente la scuola.

(Per le donne, successivamente, è diventato il modo di bidonare il partner insistente. Ma questa è un’altra storia!)

La domanda è ben precisa….

Avete mai pensato cosa comporti inventare una clamorosa scusa?

(O pensate che finisca lì? Tiriamo fuori un pretesto per evitare una conseguenza, ci riusciamo, e tutto come prima!)

Io noto che una scusa, una volta superata la fase embrionale dell’essere escogitata, prende la sua strada.

Inizia a gattonare per gli spazi della nostra vita creando, talvolta, danni nelle vite degli altri.

Travolge, come un bambino che ha appena tolto le rotelle alla bicicletta, una serie di equilibri sottili che ad occhio nudo non si vedono.

  1. Rompe la fiducia degli altri.

    Questi si accorgono che si tratta di una cavolata (non sono stupidi e l’hanno fatto anche loro!) e perdono fiducia in noi.
    Scatta nella loro testa un meccanismo automatico, quasi una difesa, che porta a pensare:
    “Toccherà a te chiedermi qualcosa, un giorno! Ed io allora dovrò andare al funerale di mio zio. Anche se i miei sono entrambi figli unici!”
    Porta l’altro a chiudersi. Perché l’altro ricorda sempre ciò che non hai fatto per lui, meno spesso ciò che hai fatto!

  2. Crea senso di colpa.

    Questa volta in noi stessi.
    Non mi dite che non vi è mai capitato di evitare di fare un qualcosa e poi pentirvene.
    “Forse forse… Quasi quasi…. Avrei potuto…”
    L’essere umano è predisposto alla bugia, ma alla fine non sa raccontarla. A se stesso.
    (Un vecchio detto recita: “la sai bene la canzone, ma non la sai cantare!” Ah, la saggezza dei nonni!)
    Ed anche la più bianca menzogna, macchia, inevitabilmente, la camicia del suo grillo parlante.
    E succede quindi che sottrarsi a qualcosa diventa più pesante che farla.

  3. Crea dei limiti.

    Questa è la conseguenza più grave.
    Ciò che accade quando la “balla” la diciamo al nostro io.
    Seppure tutto torni al “cera una volta” dopo la scusa sapientemente addotta, quella ha comunque cambiato la percezione che abbiamo dentro, del nostro potenziale.

Perché mai cimentarsi, mettersi alla prova, rischiare di apparire ridicoli, quando nella stessa situazione, quella volta, abbiamo trovato una così bella scusa?
(Che in tal caso chiameremo GIUSTIFICAZIONE o, per i più esigenti, ESIMENTE.)
Un po’ l’applicazione inconscia di un principio di economia: MINIMO SFORZO, MASSIMO RISULTATO.
(Credo fosse Marx.)
Stavolta, però, non è di economia che si parla.
Di privazione, sebbene al momento possa sembrare un guadagno.
Di limiti, sebbene la scusa sembri ampliare i confini.
Di Vita. Di quella che ogni giorno ci perdiamo appiccicando milioni di post-it al frigorifero con scritto su: “Non mi va!” – “Non sono capace!” – “Non serve a nulla!”

Davvero crediamo non serva a nulla lasciarsi trascinare in qualcosa che, momentaneamente, può sembrare un sacrificio?

Magari lo è. Ogni opportunità implica un sacrificio.
Lasciare il divano per andare in palestra sacrifica il riposo. Ma ad Agosto ci avvolgiamo in parei e bermuda sperando non si scorga il segno della spalliera su cui abbiamo svernato. (Oltre alla cellulite! Ma quella str…a trova sempre il modo per farsi notare!)

Studiare implica sacrificio. (OH Si! E quanto!)
Però è sempre soddisfacente saper intervenire intelligentemente in un discorso tecnico, che, prima o poi, nella vita si dovrà affrontare.

La vita in due implica sacrificio! (E proprio perché si è in due, quello si raddoppia!)
La vita da single implica sacrificio! (Provate a pensare se l’auto non parte e non sapete chi chiamare. Oppure avere il ciclo e non sapere contro chi gridare! Per i maschietti… Nessuna confidente…Nessuna compagna!)

Pensate che senza una scusa, e affrontando il sacrificio giustamente richiesto, potreste diventare qualcuno. Chi, non lo so.
Ma non potete saperlo neanche voi, finché le scuse non smetteranno di essere il vostro placebo.
Il bicchiere con cui ubriacarsi, consci del mal di testa che all’indomani vi farà impazzire.

Dunque, NIENTE PIU’ SCUSE!

(almeno con voi stessi!)

Alziamo il c..lo e diamoci una mossa! Senza scuse. Senza Paure!

E senza paura… Poi, Fammi sapere!

rubriche

About Lisa Toma

Lisa Toma
Scrivo. Da ancor prima di iniziare a parlare. Scrivo di tutto ciò che il mondo voglia raccontarmi. Amo il mare, l'odore di zucchero filato, la musica italiana, le sei del mattino e le parole. Quelle belle. Credo che il mondo sia dei curiosi, dei matti e di chi sa ascoltare.

Potrebbe interessarti anche:

Post sisma: Tecnici e Vigili del Fuoco sempre a lavoro, da effettuare oltre 300 verifiche

Dall’inizio degli eventi sismici al pomeriggio di ieri, domenica 19 Agosto fino alle ore 18, …

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: