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Rinnovo contratti pubblico impiego, buone nuove per il Molise

Sono stati convocati i sindacati, dal Presidente dell’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per avviare, finalmente, i prossimi rinnovi contrattuali afferenti il pubblico impiego. Lo ha dichiarato il Segretario Generale della UIL Molise, Tecla Boccardo, in una nota, dove sono riportate anche le dichiarazioni del Segretario nazionale Antonio Foccillo che si occuperà della materia.

Tecla Boccardo“Questa è un’ottima notizia anche per le migliaia di lavoratori pubblici molisani.” Questa la sottolineatura di Tecla Boccardo, leader della locale UIL –“Per anni hanno continuato a fare il loro lavoro e ad assicurare ai cittadini servizi di qualità, nonostante le retribuzioni siano restate ferme, la contrattazione nazionale bloccata, limitata la contrattazione di secondo livello. Ma è una buona notizia, in generale, per l’intera comunità molisana: quando i contratti si rinnovano, un po’ di soldi in più circolano. Questa è la premessa indispensabile per la ripresa dei consumi in un territorio martoriato dalla crisi che stenta a riprendersi: produciamo un po’ di più nei prodotti destinati all’esportazione, mentre le famiglie a basso reddito, quelle che tirano avanti con gli ammortizzatori sociali, quelle con un reddito fisso bloccato da anni, hanno ridotto al lumicino i consumi. Per cui: quando un contratto si rinnova, tanto più se riguarda migliaia di lavoratori, tutta la società ne riporta beneficio.”
“Oggi è trattato di un incontro ancora introduttivo– puntualizza la UIL in una nota – nel quale sono stati illustrati i punti focali dell’atto di indirizzo generale inviato all’Aran. Pur soddisfatti per esser tornati a sederci a un tavolo, abbiamo fatto presente come all’atto di indirizzo corrispondono le piattaforme sindacali e, quindi, il tavolo dovrà esser frutto della mediazione degli interessi e del confronto tra le parti.” Racconta Antonio Foccillo, Segretario nazionale della UIL che segue personalmente l’intera questione: ”Ci siamo calati nei temi che saranno oggetto della trattativa. In primis, sulla parte economica abbiamo puntualizzato, a scanso di qualsiasi equivoco, che l’incremento salariale di 85€, che il Governo il 30 novembre scorso si è impegnato a riconoscere, si riferisce esclusivamente al trattamento tabellare. Passando invece al salario di produttività abbiamo ribadito come sia necessario, dapprima, defiscalizzarlo come già avviene nel settore privato anche per evitare ripercussioni sulla fruizione del c.d. bonus Renzi, e, poi, finanziarlo.”
Per quel che riguarda la parte normativa, la UIL ha sottolineato come si debba dare effettività al processo di riequilibrio tra fonti, in favore della contrattazione, riconsegnando materie alla contrattazione di I e II livello. Questo consentirà al sindacato di mantenere il suo ruolo discutendo anche di materie, quali l’organizzazione del lavoro, aventi riflessi sul rapporto di lavoro. Si è parlato anche di assenze, con la richiesta sindacale di chiudere finalmente l’accordo su permessi e malattie, fermo all’Aran, anche per tutelare i diritti dei dipendenti e non per penalizzarli.
La trattativa proseguirà con un confronto sulle tematiche generali, per poi aprire i quattro tavoli dei nuovi comparti di contrattazione nel rispetto delle specificità: scuola e università, statali, enti locali e sanità.
“Bisogna concludere presto e bene.” Chiosa Boccardo: ”Anche i lavoratori pubblici molisani seguiranno da vicino il confronto oggi solo avviato. Tante volte abbiamo scioperato, tante manifestazioni abbiamo realizzato, ora ci aspettiamo risposte concrete alle richieste sindacali e alle attese dei dipendenti pubblici. E tutto il Molise aspetta con loro.
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