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Garante della persona, Musacchio: “Ci sono veti sulla mia nomina”

In vista della nomina del Garante dei diritti della persona, il presidente dell’Osservatorio Antimafia del Molise, Vincenzo Musacchio, scrive in una nota che la consigliera Nunzia Lattanzio (autrice della legge istitutiva di tale figura giuridica) nell’ultima riunione di maggioranza, ottenuto l’assenso del professore, avrebbe fatto il suo nome in qualità di presidente della Scuola di Legalità “don Peppe Diana” di Roma e del Molise e dell’Osservatorio Regionale Antimafia, presentando ai suoi colleghi il curriculum di vita e di studi.

Vincenzo Musacchio

“Da quanto è lecito sapere e dopo aver letto il bando – dichiara il professor Vincenzo Musacchio – potrei avere tutti i titoli richiesti. Sono specializzato in diritto minorile presso l’IRSIG-CNR di Bologna, ha avuto incarichi di docenza in diritto penale in varie Università italiane da oltre vent’anni, sono esperto nelle materie dei diritti della persona umana in campo europeo ed internazionale. Mi occupo di diffusione della legalità e dell’etica pubblica nelle scuole da oltre 20 anni. Il mio unico problema – continua il giurista – credo sia di aver criticato spesso la casta e di aver censurato in alcuni casi l’operato della Regione Molise. Prevarrà il merito, in questo caso, credo difficilmente discutibile se pur opinabile, oppure, la solita nomina di tipo politico? Sulla carta probabilmente potrei garantire il ruolo di terzietà ed indipendenza cosa che forse però a qualcuno potrebbe non andar bene! Lo vedremo presto! Anche se non è difficile prevederne l’esito!”. Poi ci tiene a precisare: “Scrivo questo poiché, come ho sempre fatto, è giusto che ci sia la massima trasparenza sulla mia persona e sulle mie azioni”.

Ma il presidente dell’Osservatorio Antimafia regionale non conclude qui, e nel ringraziare i numerosi attestati di stima e di supporto e le tante telefonate per il ruolo di Garante dei diritti della persona, aggiunge: “Dopo la proposta del mio nome, che ricordo ho reso pubblico io stesso, so per certo che ci sono state riunioni tra importanti esponenti della politica molisana affinché io non ricopra mai quel ruolo. Veti importanti. Sia chiaro che la cosa non mi stupisce affatto. Non appartengo a nessuna nomenclatura e non sono iscritto a nessun partito politico. Sarei, in sostanza, un’anomalia e forse anche un pericolo. Non ho avversione verso nessuno e mi viene da sorridere quando penso che le stesse persone che non mi vogliono quando mi vedono si sbracciano per salutarmi o per stringermi la mano”.

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