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Toma commissario, Greco (5s) chiede chiarezza sui 100 milioni di euro utilizzati dalla Gestione sanitaria accentrata

“È trascorso ormai un mese da quando Toma è stato investito di pieni poteri in sanità, ovvero da quando ha ottenuto il suo agognato ruolo di commissario ad acta. Quel ruolo dovrebbe servirgli per ottenere due risultati: rientrare dal debito sanitario e, quindi, farci uscire definitivamente dal commissariamento, nonché assicurare i Lea (Livelli essenziali di assistenza). Parliamo di una funzione che si esercita con i famosi decreti, ma a quanto pare il presidente-commissario non lo sa, oppure non intende avvalersi di questa facoltà. Difatti da quando è stato nominato reggente della sanità molisana non si hanno tracce di un solo provvedimento. Niente. Zero”. A parlare è Andrea Greco, Consigliere e capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che accende nuovamente i riflettori sulla sanità molisana, più in particolare sui fondi che lo Stato assegna alle Regioni e sulla parte di quei fondi gestiti direttamente dalla Direzione generale dell’Asrem.

“Basta andare sul sito della Regione – spiega il Consigliere pentastellato – e leggere la sezione dedicata per rendersi conto che al netto delle ferie estive, nulla, ma proprio nulla, è stato fatto da Donato Toma. Eppure in sanità di cose da fare ce ne sarebbero molte, come pure ricordo le continue esternazioni sulle azioni da intraprendere ogni qualvolta il presidente della giunta reclamava di voler fare il commissario. Chiacchiere. A dirla tutta Toma una cosa la sta facendo, tra l’altro in maniera egregia: in queste ore vaga in alcuni ospedali del Molise come se fino ad oggi non avesse avuto il tempo di farlo o non sapesse la situazione in cui versano le nostre strutture. Abbiamo già dimostrato che per raggiungere il suo scopo ed essere nominato commissario ha atteso tre anni prima di trasferire 13 milioni di euro delle vostre tasse a favore della nostra sanità. Ma non è tutto”.

“Lo Stato – continua Greco – ogni anno assegna al Molise in totale circa 580 milioni per la gestione della sanità. Di questi, circa 100 milioni vengono gestiti direttamente dalla Direzione generale della Salute. Ebbene per l’anno 2020 non c’è trasparenza sull’utilizzo di questi fondi.  Tra l’altro va ricordato come la Gestione sanitaria accentrata si occupa di gestire i rapporti e gli aspetti contabili con i due privati accreditati più grandi della regione: Neuromed e Gemelli Molise. Ma cosa succede? Accade che il 30 giugno 2021 la Gsa pubblica il Bilancio di esercizio del 2020, vale a dire come sono stati utilizzati i fondi nel 2020 e nella determina a firma della dottoressa Lolita Gallo non c’è alcuna traccia degli allegati. Avete letto bene: 96.205.820 di euro (più 2.234.019 arrivati per l’emergenza Covid) che nessuno può leggere e capire come sono stati impiegati nel dettaglio. Per questo motivo oggi ho inviato una richiesta di accesso agli atti con contestuale istanza di pubblicazione dei documenti sia alla Direzione Generale che al Commissario ad acta Donato Toma, visto che ora la Direzione generale della Salute dipende da lui e da nessun altro. Considerando l’attuale immobilismo, il primo atto rivolto al commissario presidente è una mia esplicita richiesta sull’utilizzo di circa 100 milioni di euro in Gsa, quindi per Neuromed e Gemelli Molise. Su questo aspetto – chiosa il Consigliere altomolisano – intendo venga fatta piena luce in maniera repentina e senza perdere neppure un minuto”.

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