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Anziani, a Castropignano apre la suggestiva Comunità alloggio Villa Fata

Aprirà ufficialmente le porte domani, lunedì 29 marzo, la Comunità alloggio per anziani Villa Fata, nel piccolo comune molisano di Castropignano, alle porte di Campobasso. La casa di riposo, che conta su 12 posti letto, è situata all’ingresso del paese, nell’ex asilo comunale ed offre tutti i servizi di cui hanno bisogno le persone più fragili, come gli anziani: ricoveri 24 ore su 24, sia per ospiti autosufficienti che non; asilo senile, con assistenza diurna e notturna garantita da personale socio-sanitario qualificato ed assistenza diurna medica, infermieristica e sociale.

La giusta equipe di professionisti unita all’ambiente confortevole e sicuro, immerso nel suggestivo verde che caratterizza il territorio a ridosso del fiume Biferno, fanno della Comunità alloggio Villa Fata un luogo in cui le persone di età avanzata possono sentirsi completamente a casa. Difatti l’obiettivo del nuovo impianto, è quello di soddisfare a pieno le necessità degli ospiti, qualsiasi siano le loro esigenze.

La struttura dedicata agli anziani, prende il nome dall’antica leggenda del Cantone della Fata, in cui l’elemento drammatico e quello magico si fondono accrescendo le suggestioni del luogo. Come tutti i luoghi dal passato feudale, infatti, anche Castropignano serba memoria di angherie consumate dai nobili locali ai danni dei propri sudditi. Una delle antiche vessazioni di cui la tradizione popolare, anche in Molise, ha conservato memoria, è il famigerato Ius primae noctis, ossia il diritto del feudatario di trascorrere, in occasione del matrimonio di un proprio suddito, la prima notte di nozze con la sposa. Il Cantone della Fata è una massiccia formazione rocciosa presente nel bosco Carpineto, sul versante nord del Castello d’Evoli, a poca distanza dalle sue mura.

Il toponimo, secondo la leggenda, sarebbe da ricondurre al nomignolo di “Fata” con cui era stata soprannominata una giovane pastorella di Castropignano per via della sua particolare bellezza. Andata a nozze con un giovane del luogo, la ragazza fu condotta al Castello dalle guardie del Duca affinchè costui esercitasse il suo ius prime noctis. Fata si sentiva morire all’idea di dover soggiacere a questa crudele legge e per sottrarsi al disonore si diede a una fuga disperata che la portò fin sulla cima della grande roccia nei pressi del Castello. Braccata dalle guardie e senza altra via di scampo preferì morire lanciandosi da quello strapiombo che da allora prese il nome di Cantone della Fata. Come tutte le leggende che si rispettino, anche quella di Castropignano contempla risvolti e varianti. La voce popolare, ad esempio, narra come nelle notti di luna piena si senta ancora riecheggiare la voce della povera fanciulla che invoca il nome del suo sposo, oppure come a volte sia visibile il suo corpo trasportato dalle fate dei boschi circostanti.

La Comunità alloggio Villa Fata, di proprietà della Società Cooperativa Sociale Diomedea Service, con sede nel capoluogo di regione, apre i battenti in piena pandemia, segno questo che la speranza e la rinascita, prima o poi, prevalga su tutto. Dunque, gli auguri di un futuro roseo dall’intera redazione di Notizie Molise. Ad maiora!

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