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Manovra, accolto odg Testamento (5s) che prevede Vis in domande di Autorizzazione Integrata Ambientale

«Durante l’esame della legge di bilancio ieri alla Camera dei Deputati è stato accolto un mio ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere in caso di rischi per la salute pubblica la valutazione di impatto sanitario (VIS) anche nelle domande di autorizzazione integrata ambientale (AIA) riguardanti le tipologie di progetto contenute negli allegati III e IV del Codice dell’Ambiente. Tra gli impianti ricompresi in tali allegati vi sono quelli di smaltimento e recupero, anche tramite operazioni di incenerimento, di rifiuti pericolosi e non, le discariche di rifiuti solidi urbani con capacità complessiva superiore a 100 mila metri cubi, quelle di rifiuti speciali non pericolosi, i grandi allevamenti intensivi di pollame e suini». A dichiaralo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.

«Sul territorio nazionale – continua la parlamentare pentastellata – sono presenti centinaia di impianti industriali che rilasciano inquinanti nei suoli e nelle falde idriche, producendo un impatto notevole sulla salute pubblica. Per questo il tema della valutazione di impatto sanitario, soprattutto se lo consideriamo in un’ottica preventiva, assume un’importanza fondamentale nel  garantire la salute delle popolazioni interessate da eventuali installazioni. Tuttavia, nell’ambito dei procedimenti di rilascio, rinnovo o riesame delle Autorizzazioni integrate Ambientali le possibili ricadute sanitarie degli impianti  vengono del tutto ignorate e  tale prassi – prosegue – è stata stigmatizzata sia dall’Istituto Superiore di Sanità, che nel recente Report “Ambiente e Salute” ha parlato di vera e propria “lacuna metodologica nella procedura  prevista dal Codice dell’Ambiente” , sia dal Consiglio di Stato, che in una sentenza del 2019 ha sancito la necessità di procedere alla valutazione di incidenza sanitaria qualora durante l’istruttoria AIA sia dimostrata l’esistenza di seri pericoli per la salute pubblica»

«Mi auguro che questo primo passo, piccolo ma importante,  possa tradursi quanto prima nell’approvazione di una norma che tenga conto,  nell’ambito dei procedimenti di rilascio, rinnovo e riesame delle Autorizzazioni Integrate Ambientali, anche delle possibili ricadute degli impianti sulla salute dei cittadini. Perché ormai è arrivato il tempo di sgombrare il campo dalla errata convinzione che fissare dei semplici limiti ambientali sia sufficiente a garantire un ”livello di tollerabilità” per la salute umana» – conclude Testamento.

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