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Per la difesa dei territori appenninici

La crisi pandemica sta travolgendo il sistema produttivo appenninico. Per tale motivo le classi dirigenti locali, regionali e nazionali devono promuovere un nuovo paradigma economico, affinché si affermi il senso della giustizia territoriale. La problematica situazione economica vissuta dai Comuni storici presenta, infatti, dati ed indicazioni contradditori, anche nell’ottica di una sostanziale valorizzazione dei comparti produttivi innovativi, legati, per lo più, alle nuove professionalità del mondo digitale. Professionisti, artigiani e piccoli imprenditori stanno già pagando, purtroppo, un costo altissimo alla crisi socio-economica, provocata dal Covid-19.

In tale contesto si è svolto il webinar, organizzato dal Centro “Aria” dell’Università degli Studi del Molise e dalla Fondazione Brodolini, sulle Aree Interne. Il Seminario ha posto l’accento sulla tematica del lavoro, in relazione ai cambiamenti sociali prodotti dalla questione pandemica. Hanno partecipato studiosi e politici di spessore, fra cui Luisa Corazza del Centro “Aria”, Filippo Barbera dell’Università di Torino, Francesco Monaco del Comitato Tecnico di valutazione sulle Aree Interne, Micaela Fanelli dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e Raffaele Paciello della Fondazione Brodolini. In particolare Micaela Fanelli, Consigliere regionale del Partito Democratico, ha evidenziato la necessità di rendere ulteriormente attrattivo e funzionale, per i territori appenninici, il modello dello Smart working, rappresentando quest’ultimo un vero e proprio argine al flusso emigratorio dalle Regioni meridionali.

L’esponente politica molisana ha chiarito: “Con la dematerializzazione, lo sviluppo delle tecnologie, lo smart working, diventa oggi la concreta possibilità per vivere diversamente luoghi e spazi, soprattutto quelli del lavoro. Si può decidere di abitare in un posto senza che esso debba necessariamente coincidere con quello nel quale si opera.” Micaela Fanelli, pertanto, ha concluso formulando la seguente proposta in difesa del territorio: “In questo senso penso al Molise come un laboratorio sperimentale dove attuare proprio quel nuovo modello di sviluppo capace di invertire finalmente la trappola del ritardo in cui si trovano le Aree interne e il Mezzogiorno in generale. Ecco perché appare ora più che mai necessario lavorare a una Proposta di Legge regionale per favorire lo smart working. Il mio augurio è che in tale direzione si possa lavorare senza bandiere politiche, per il bene del nostro territorio e dei nostri giovani.”

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Domenico Rotondi

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