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Per la difesa dei Comuni collinari e montani

I Borghi ed i Centri d’Arte del Matese sono stati, finora, mortificati dalla politica burocratica di stile reazionario. Detti Comuni storici, per aver sostenuto, infatti, il progetto comprensoriale del Parco Nazionale del Matese, hanno registrato la perdita ingiustificata dei servizi sociali primari, in primis i presidi di legalità e socialità insediati sul territorio, nonché le strutture sanitarie di base, preposte alla cura del cittadino. Anche le azioni propagandistiche di taluni amministratori hanno rivelato l’inconsistenza fattuale, in termini sia occupazionali, sia di valorizzazione territoriale. Sta di fatto che le costanti emigrazioni giovanili hanno evidenziato la negatività della politica regionale campana, capace soltanto di degradare larghe aree dell’Appennino sannita.

Pertanto, nell’ottica di attuare, finalmente, il disposto normativo del 2017 (relativo alla finanziata istituzione del predetto Parco), necessita programmare una serie di interventi comprensoriali, includendo le sole aree collinari e montane. Nel prossimo futuro, ad esempio, non potrà mancare la realizzazione di una pista ciclabile lungo il percorso dell’importante Nazionale Sannitica. L’elemento territoriale dovrà collegare, seguendo lo spirito dei proponenti, la realtà poliedrica di Guardia Sanframondi all’incantevole borgo di Sepino, affinché possano essere riconsiderati, sotto il profilo culturale, commerciale e turistico , gli scenari di San Lupo, Pontelandolfo, Morcone e Sassinoro. Parimenti, meritano ampia valorizzazione i centri d’arte di San Lorenzello, Cerreto Sannita e Cusano Mutri, nonché il contesto produttivo di Faicchio. Sul piano infrastrutturale, è altresì necessario promuovere il capitale ambientale, contro ogni forma di speculazione energetica. Gli investimenti dovranno essere orientati al perseguimento dell’uso razionale della rete stradale provinciale ed interregionale, atteso che la sostenibilità ambientale può rappresentare un’occasione per una differenziazione del traffico veicolare.

In linea con quanto innanzi, necessita una politica infrastrutturale di condivisione territoriale (completamento della Bretella di collegamento San Salvatore Telesino-Cerreto Sannita-Guardia Sanframondi-Pontelandolfo; zonizzazione delle aree paesaggistiche; valorizzazione commerciale dei prodotti agricoli). Concludendo, per i precisati motivi, non è più tollerabile la politica che finora ha favorito i soliti ambiti vallivi, i quali vorrebbero sfruttare persino le risorse destinate ai comuni appartenenti al Parco Nazionale del Matese.

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