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Rc Auto, arrivano maxi multe: cosa cambia con le telecamere

Chi ancora fa il furbetto e non ha l’assicurazione RC auto in regola dovrebbe forse correre ai ripari. Anche alla svelta. Già, perché i circa 2,6 milioni di conducenti di vetture non a norma ora rischiano multe salate. Soprattutto se guidano in una Zona a traffico limitato, Ztl. E sono ben 346 i Comuni che ne hanno almeno una, con tanto di telecamere pronte a filmare la targa.

Gli automobilisti potranno essere sanzionati non solo nel caso dovessero entrare in una zona a loro interdetta, ma anche se sprovvisti della copertura assicurativa necessaria per circolare. In concomitanza con il Decreto-legge concorrenza, poi diventato legge, erano stati tanti i dubbi e le domande esposti al dipartimento di pubblica sicurezza. Il Decreto in questione consentiva a fare multe anche utilizzando le telecamere di Tutor, autovelox fissi, corsie riservate o Ztl. La precedente legge però non venne mai annullata. Oltre a questo, i dispositivi utilizzati dovevano essere omologati dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dovevano rispondere a un regolamento attuativo. Che però non era mai stato diffuso. In teoria, l’omologazione sarebbe arrivata con il nuovo articolo 201 del codice della strada ma, al momento nel nostro Paese “non risultano rilasciate omologazioni o approvazioni”. Per questo motivo il direttore centrale di tutte le specialità di Polizia, ha deciso di fare il punto della situazione emanando una circolare, nella quale è consentito l’uso delle telecamere delle zone a traffico limitato, delle corsie riservate o degli autovelox fissi, al fine di controllare la copertura assicurativa dell’auto, però solo se si è già in presenza di un’altra infrazione.

Cerchiamo di essere più chiari e puntuali: per esempio se un automobilista entrerà nelle zone a traffico limitato senza avere il permesso sarà verificato anche se l’auto è in regola con la copertura. Se non lo sarà, l’automobilista sarà invitato a dimostrare il contrario entro 30 giorni. Se non sarà in grado di farlo, oltre al verbale da 83 a 333 euro per la prima violazione, ne scatterà un secondo che va da 868 a 3.471 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente”. Inoltre, l’auto potrà essere sequestrata fino a quando il proprietario non dimostrerà l’avvenuto pagamento della polizza assicurativa per minimo sei mesi, delle sanzioni e del deposito del veicolo. Come tengo a sottolineare, sono infatti molti coloro che guidano senza essere assicurati e, nel caso di incidente, se la danno a gambe.

Il responsabile auto dell’Associazione nazionale per le imprese assicuratrici, è soddisfatto di questa soluzione anche perché, spesso sono proprio i pirati della strada a non essere assicurati. A rimetterci, anche dal punto di vista economico, sono poi gli onesti cittadini che pagano il premio assicurativo. Da tenere presente che il 2,5 per cento del costo serve per alimentare il Fondo vittime della strada.  Questo interviene per risarcire chi subisce un incidente da un’automobile non assicurata e spesso queste auto sono proprio guidate da quelli che dopo scappano. Il Fondo ogni anno paga risarcimenti per 400 milioni di euro . Se si recuperasse una quota ampia di evasori assicurativi non solo diminuirebbero i costi del Fondo ma anche quello dei premi per gli italiani che pagano regolarmente.

 

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