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Regione, il settore sociale ostaggio di giochi politici

Il settore sociale della Regione Molise, ormai è divenuto ostaggio delle incertezze della politica, derivanti da vari cambi di vertice che portano soltanto una situazione di stallo senza poter dare certezze agli operatori del settore. Così ci spiega Giuseppe Colamaio, responsabile della Casa di riposo Samnium di Vinchiaturo, il quale sottolinea di aver intrapreso, insieme a tanti altri operatori del settore, un dialogo prima con Mazzuto, poi invano con Toma e ora con l’avv. Marone.

Le problematiche delle strutture socio-assistenziali sono note a tutti, tant’è che sono spesso oggetto di attenzione mediatica, la quale, dichiara Colamaio, è frutto di un sistema ormai malato, «ricordo un recente articolo dove venivano citate alcune indagini dei NAS e dei NIL che riportava: 37 strutture controllate 36 denunciati; basta leggere questo per capire che è il sistema e il regolamento che ci rende vulnerabili ed impossibilitati ad ottemperare a tutte le regole. Le soluzioni sono pervenute direttamente dagli operatori, ma le stesse sono legate al Piano Sociale, per intenderci quello che fu bocciato all’ex assessore Mazzuto nel dicembre 2019. Noi – continua Colamaio – non chiediamo altro che una costanza dei lavori, ma da quello che si preannuncia da qualche giornale, sembrerebbe che l’avv. Marone potrebbe essere sostituito per riequilibrare l’assetto della maggioranza, siamo stanchi abbiamo bisogno di continuità anche perché siamo oggetto di continui controlli e stando alle attuali regole resta molto difficile restare a galla. Poi ci sono anche delle eccezioni, come la casa di riposo “Pistilli” di Campobasso che ha molti “vantaggi” rispetto a noi altri, ad esempio non paga neanche un euro di affitto, gli è riconosciuto un contributo per la gestione di oltre 5mila euro al mese dal Comune di Campobasso oltre ad avere un regime fiscale agevolato, perché dovrebbe far parte del regime ex “opera pia”, ma come tutti sanno alla “Pistilli” non ospitano gratis, anzi, il problema è stato sottoposto anche all’assessore del Comune di Campobasso Luca Praitano ed in sintesi lui riferisce che non ci trova nulla di strano, per cui l’unica cosa che resta da fare è buttare la spugna».

Conclude Colamaio con un appello al presidente Toma: «l’avv. Marone è una persona competente e disponibile pertanto ci faccia lavorare con continuità, così da portare avanti questo progetto che servirà a circa 70 strutture per anziani e disabili di tutta la regione».

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