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Una gestione politica infruttuosa

Il centrodestra molisano, retto con la fiducia in buona fede di numerosi consiglieri, ha gettato la maschera, dimostrando di voler conservare il sottopotere ad ogni costo. Nei prossimi giorni saranno, pertanto, chiariti modi, tempi e ragioni di un Bilancio politico infruttuoso, soprattutto alla luce della significativa mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico. L’esame dello strumento contabile, peraltro, è stato condizionato dal clima suindicato.

La querelle è iniziata con la modifica in itinere della legge elettorale che, attraverso un subdolo emendamento consiliare, ha estromesso alcuni consiglieri dall’assise regionale. Tale procedura, al di là di ogni valutazione per quanto concerne la ballerina maggioranza di centrodestra, ha fatto emergere aspetti e contorni di dubbia legittimità che, quasi certamente, non saranno convalidati dal Tribunale Amministrativo, in accoglimento del ricorso depositato dai consiglieri Massimiliano Scarabeo ed Antonio Tedeschi. Ad onor del vero, per senso di responsabilità politica, la maggioranza degli esponenti dell’opposizione ha invitato i colleghi ad affrontare l’attuale momento emergenziale, destinando le risorse finanziarie al superamento delle crisi sanitarie, industriali e produttive. Per tutta risposta è stata registrata la solita girandola gestionale. A questo punto, il già Presidente della Regione Molise, Michele Iorio ha stigmatizzato l’indirizzo contraddittorio ed evasivo di chi, alla guida della Regione Molise, si è chiuso in se stesso, sottraendosi alla dialettica politica riguardante l’intera realtà meridionale. Il Partito Democratico, con le dichiarazioni del capogruppo consiliare Micaela Fanelli, ha evidenziato, a sua volta, l’inconsistenza strutturale di uno strumento finanziario disarticolato, incapace di recuperare risorse nell’ambito dei programmi nazionali ed europei. Nel contempo, i consiglieri del gruppo democratico, hanno rilevato che gli strumenti contabili posti in essere finiranno per determinare ulteriori condizioni di incertezza ed ingiustizia sociale.

In definitiva, secondo l’opinione unanime degli oppositori, il documento oggetto di esame finirà per condizionare negativamente il futuro territoriale del Molise. In effetti, sono state accantonate le programmazioni incentivanti i trasporti, la microricettività turistica e la rete emergenziale della Sanità territoriale, ciò sottolineato dall’esponente pentastellata Patrizia Manzo. A sua volta, il consigliere del Movimento Angelo Primiani ha criticato la ratio dell’intera disposizione finanziaria. Per fortuna, si va sempre più affermando, in ambito nazionale, il “modello Molise”, in linea con il recupero sostenibile e produttivo delle Aree Interne. Il territorio molisano, infatti, è in grado di rispettare le rigide disposizioni atte a debellare il Covid-19, mettendo in sinergia l’economia agroalimentare, i Borghi storici, i flussi cicloturistici in un contesto di fruibilità di qualità.

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