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Digital divide, nuove risorse per le scuole

“Aver impresso un’accelerazione all’attivazione della didattica a distanza è stato decisivo per garantire la conclusione dell’anno scolastico e non abbandonare milioni di giovani, ma è anche vero che si tratta di uno strumento ancora in rodaggio. Rispetto al punto di partenza è stata fatta moltissima strada, e per questo bisogna fare un plauso al Miur, grazie ad un costante potenziamento della didattica a distanza. Se nel decreto Cura Italia si sono stanziate risorse per rafforzare strumenti digitali e per mettere computer a disposizione degli studenti meno abbienti, oggi abbiamo chiesto al ministro Azzolina come intendesse procedere per ridurre ulteriormente il divario digitale che ancora permane nel Paese: troppi sono ancora gli studenti vittime del gap territoriale e che non accedono alla didattica a distanza. Siamo soddisfatti per la risposta del ministro che ha previsto ulteriori 80 milioni di euro a valere sulle risorse PON destinati proprio all’acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione internet, dedicati alle scuole del I ciclo. Si lavora tutti insieme nella giusta direzione, per non lasciare nessuno indietro”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Rosa Alba Testamento e Gianluca Vacca, deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, a margine del question time nel quale hanno interrogato il ministro Azzolina.

“Grazie anche all’enorme sforzo messo in campo da docenti, studenti e famiglie, la scuola italiana ha mostrato una grande resilienza all’emergenza coronavirus mettendo in campo forme alternative alla didattica frontale. La comunità educante del Paese sta dando una grande prova di se stessa e ciò deve essere motivo di orgoglio nazionale”, aggiungono i deputati. “Da sempre siamo per una scuola pubblica e di qualità. Ci batteremo come MoVimento 5 Stelle affinché si azzerino nel Paese anche le diseguaglianze ed iniquità digitali in modo da garantire pari diritto a tutti gli studenti, indipendentemente dal luogo in cui vivono e dal reddito familiare”, conclude la nota.

Le Regioni con la più alta percentuale di famiglie non connesse alla rete sono Calabria (33,8%), Molise (33,7%) e Sicilia (33,5%) – cioè, una casa su tre – mentre la media nazionale si attesta al 24%. Nord versus Sud, isole comprese, anche nell’uso del web: 72,3% contro 62,2%.
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