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Il Sindaco Roberti replica alle Donne Dem-Centrosinistra Termoli

“Come al solito in un momento delicato come quello che stiamo vivendo c’è chi seduto comodamente nel salotto di casa, trova il tempo di fare sterili polemiche, non conoscendo fatti e circostanze e creando allarmismi e disinformazione. Ho letto attentamente la nota a firma delle Donne Dem Termoli – Centrosinistra Termoli (Pd, Vota per Te, Italia in Comune, li cito tutti al fine di formulare una segnalazione per procurato allarme agli organi preposti, partendo da chi ha inviato la missiva) ma non consento a nessuno di fare insinuazioni gratuite e mettere in discussione l’operato di tutti coloro che in queste ore sono impegnati nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus-Covid19, a partire dal Centro Operativo Comunale (COC), le Forze dell’ordine, gli Operatori di Opera Serena, l’ASREM, i Volontari e gli Amministratori comunali, soprattutto se non si conoscono fatti e procedure messe in essere”. Così il Sindaco di Termoli, Francesco Roberti, che rimanda al mittente le accuse circa una malagestione dell’emergenza all’interno della Casa di riposo Opera Serena, additata come possibile focolaio Covid-19 dal centrosinistra termolese.

Il Sindaco ha anche voluto informare la cittadinanza, ma soprattutto i familiari degli anziani presenti nella casa di riposo Opera Serena, “allarmati in queste ore da dichiarazioni di becera politica”, che dai risultati dei tamponi, nessun anziano risulta positivo. Ma c’è di più, non risulta nessun assistito della Rsa che sia stato mai trasferito a Isernia da Opera Serena. “Questo – continua il Sindaco – denota ancora una volta la superficialità di intervento di chi cerca di ricavarsi solamente un posto sotto i riflettori, ormai spenti “ab illo tempore”. Nella Casa di riposo di Opera Serena e nella casa di Casa di Kore, il gestore dei servizi ha impartito precise direttive fin dai primi giorni di marzo, dotando il personale di dispositivi di protezione e garantito ai residenti il necessario distanziamento sociale, senza far mancare ad ognuno la massima attenzione, mettendo in campo qualunque azione finalizzata allo scopo di prevenire possibili contagi, finanche il divieto di visite da parte di parenti o di chi provenisse esternamente alle strutture ma non funzionali alle attività. I vigili urbani sono intervenuti nel controllo della struttura di Opera Serena e tante sono le persone impegnate quotidianamente che dall’interno garantiscono il regolare svolgimento delle attività e che non meritano questo lesivo trattamento.

“Onestamente – spiega Roberti – non possiamo soffermarci su queste provocazioni, vista la mole di lavoro che ci attende e che non ci consente di perdere tempo dietro a chi politicamente non sa come occuparlo o rendersi utile. Basti pensare che la suddetta ordinanza, unica in Italia, ha sollevato per prima le problematiche della diffusione del covid-19 sui luoghi di lavoro, fino ad allora sottovalutate, e la necessità di dotare tutti i lavoratori dei dispositivi di protezione individuale (DPI), con rivisitazione del documento valutazione rischi (DVR) strettamente connessi al covid-19; e potrei andare avanti nel ricordare che Termoli è stato uno dei pochi comuni di Italia, se non l’unico, ad aver attrezzato una palestra per il ricovero dei senza tetto, garantendo loro quotidianamente, insieme alla Caritas, Croce Rossa e tutte le altre associazioni di volontariato, un pasto caldo, materiale e pulizie igieniche, cambio biancheria e quant’altro necessario, per farli sentire esseri umani non abbandonati di certo da questa amministrazione, ponendo in isolamento (in struttura dedicata) addirittura un clochard venuto da Milano e rintracciato a Termoli. Per meglio chiarire colgo l’occasione per ricordare, agli ossessionati della comunicazione, ansiosi di sentire declinati numeri e nomi dei contagiati, che la divulgazione di tali dati, per evitare confusione, necessariamente deve essere effettuata solamente dalla Direzione Sanitaria Regionale e che ai relativi comuni, giunge successivamente, a mezzo mail, l’informativa per attuare le consequenziali misure di contenimento del contagio, infatti, questa amministrazione, segue costantemente le persone disposte in isolamento domiciliare, a partire perfino dallo smaltimento dei propri rifiuti considerati speciali, avendoli dotati di un kit specifico per il conferimento, ma tutto ciò ci preme farlo con riservatezza e rispetto”.

“In conclusione, potremmo proseguire ad illustrare le altre attività in corso, attraverso le 20 ordinanze sindacali e i vari protocolli di intesa, basti pensare che a fronte delle 236.000 euro dei buoni spesa dati dal Governo Nazionale, il comune di Termoli ne consegnerà 256.000 euro, garantendo così ad una più ampia platea di poter superare questo momento di crisi. Purtroppo per noi il tempo è prezioso e pertanto preferiamo continuare a lavorare nell’interesse della nostra collettività, assicurando un continuo monitoraggio degli eventi, sotto ogni punto di vista e per rispondere ad ogni esigenza dei cittadini. Per tutti questi motivi – chiosa Roberti – rispediamo le polemiche al mittente che, ribadiamo, invece di ricordarsi periodicamente di attaccare sindaco e maggioranza, potrebbe rendersi utile in altro modo con la comunità termolese rimboccandosi le maniche, così come in tanti stanno già facendo anziché creare un inutile procurato allarme. Di tutto ciò, daremo piena conoscenza alla Procura della Repubblica”.

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