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Banche e coronavirus, l’Adoc mette in guardia sulle truffe

L’attuale periodo di emergenza sul Coronavirus si sta rivelando un terreno fertile per tentativi di frode e phishing. Ogni notizia relativa al Coronavirus è ormai oggetto dell’attenzione di tutti e i malintenzionati stanno cercando di sfruttare la situazione. Per aiutare i consumatori a prevenire inconvenienti, l’Adoc Molise raccomanda di fare attenzione alle e-mail, SMS, WhatsApp, chiamate e chat ecc. qualora contengano informazioni o richieste relative al tema Coronavirus. Ci sono campagne di phishing in corso che possono potenzialmente colpirci.

La modalità è sempre la stessa – sostiene l’Avv. Nicola Criscuoli, responsabile regionale dell’associazione – il frodatore invia una e-mail (il cui mittente sembra essere la banca o Poste Italiane) di contenuto allarmante o accattivante, che spinge il cliente a cliccare sul link presente nel testo e a connettersi a un sito fittizio. Qui vengono richieste informazioni riservate: nome utente, password di accesso all’Internet Banking, numero del cellulare, estremi della carta e, in alcuni casi, persino codici finanziari di autorizzazione ricevuti per sms o forniti da dispositivi ad hoc.

Ricordiamo sempre che quando la propria banca ti invia una comunicazione via email:

  • sono sempre presenti il nome e il cognome;
  • è sempre indicata la filiale di riferimento;
  • soprattutto, non vengono mai richiesti i propri dati personali, password o numeri delle carte di credito/debito.

L’Adoc Molise ricorda nuovamente a tutti i consumatori alcuni semplici consigli per non cadere in vere e proprie truffe:

  • banche, Poste Italiane o istituti di credito non inviano MAI e-mail o sms con messaggi allarmanti su un blocco del conto, su pagamenti insoluti o su addebiti inaspettati, né richiedono MAI i dati riservati delle carte di pagamento;
  • non vengono mai richiesti i propri dati personali, password o numeri delle tue carte di credito/debito. Nel caso riceviate una e-mail, presumibilmente da parte della vostra banca, che vi fa richiesta dei dati personali, recatevi personalmente presso il vostro istituto di credito, oppure chiamate la vostra filiale prima di rispondere in maniera avventata ad e-mail fasulle e pericolose;
  • conservare con la massima cura il nome utente, la password e il codice dispositivo dell’account di home banking e non renderli MAI noti a terzi;
  • NON collegarsi al sito indicato nella e-mail; se per errore dovesse accadere, NON autenticarsi sul sito falso e chiudere subito il web browser cestinando immediatamente l’e-mail di phishing;
  • i malintenzionati potrebbero chiamare: fare attenzione al numero chiamante perché potrebbe sembrare il vero numero di Poste o della banca. Spesso, infatti, i frodatori riescono a mascherarlo e a nascondere il proprio;
  • non rispondere a sms e non comunicare MAI telefonicamente gli estremi della vostra carta (numero PAN – il numero identificativo della carta indicato sul fronte – data di scadenza e cvv o codice di verifica carta) o il codice dispositivo dell’Home-Banking generato dal token o dal dispositivo di sicurezza messo a disposizione della banca o da Poste Italiane, mediante il quale i truffatori potrebbero perfezionare l’operazione bancaria già avviata dopo aver acquisito i propri dati personali;

Pertanto nel caso un cittadino ricevesse comunicazioni dubbie o sospette che non rispettano le regole di cui sopra, occorre segnalarlo immediatamente alla filiale di riferimento o chiamare il servizio Clienti della banca. Attenzione: l’indirizzo del mittente potrebbe essere qualsiasi indirizzo anche apparentemente riconducibile alla propria banca o altra banca (qualsiasi nome di entità legale legato al medesimo istituto).

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