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Autostrade, via alla revoca delle concessioni. Ortis: “Chi sbaglia paghi per davvero”

“Gli inadempimenti del concessionario autostradale vanno fatti pesare fino all’ultimo: solo così si potrà onorare la memoria delle 43 vittime del Ponte Morandi di Genova”. Lo afferma senza mezzi termini il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, intervenendo sul delicato tema della revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia.

“È tempo – dichiara il senatore – che in Italia venga finalmente definito un principio di realtà e di responsabilità: se i ponti cadono e le gallerie crollano perché difettano della necessaria manutenzione, i responsabili oggettivi sono coloro cui è stato affidato il servizio e si sono arricchiti senza vigilare sull’esecuzione delle manutenzioni (ammesso e concesso che le abbiano fatte veramente e non solo su carta). Ciò di cui stiamo discutendo noi – sottolinea invece Ortis – è che, dagli ultimi rilievi, la maggior parte dei ponti italiani a gestione Autostrade risulta essere a rischio e non ci meraviglieremmo se lo stesso valesse anche per le gallerie. Questo vuol dire che nel corso degli anni è stato praticato un sistema di gestione sicuramente carente dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione; ma se si pensa troppo ai profitti e poco o niente agli utenti, alla fine accadono i disastri, come dimostra la tragica vicenda del Ponte Morandi”.

Di qui la necessità sostenuta dal Governo Conte bis di stabilire, una volta per tutte, che chi sbaglia paghi per davvero. “In questo caso ha sbagliato Autostrade – ribadisce Ortis – e dovrà pagare perdendo le concessioni, non c’è nessun motivo che le concessioni restino a vita a chile ha prese per primo, è possibile cambiare concessionario garantendo comunque i livelli occupazionali”.

Tra l’altro il portavoce pentastellato, sul punto, evidenzia come la responsabilità penale ora potrà essere perseguita in maniera più stringente, senza sotterfugi legali. “Infatti con la tanto criticata riforma che dal 1° gennaio 2020 stoppa i termini della prescrizione dopo la sentenza di primo grado – afferma – chi si renderà responsabile di un disastro, di una morte sul lavoro o di altri reati che vadano a ledere la sicurezza dei cittadini, non potrà più utilizzare scappatoie come appunto la prescrizione. Ferma restando la ragionevole durata del processo, in uno stato di diritto non deve più accadere che chi ha i mezzi per permettersi i migliori azzeccagarbugli approfitti di strumenti che procrastinano i processi fino a far scattare la prescrizione del reato, anche quelli più odiosi come quelli sulle donne, i bambini e gli anziani, per restare impunito. Con il Movimento 5 Stelle l’Italia sta finalmente cambiando, checché ne dicano i media asserviti al partito unico della corruzione, che cerca di respingerci e dividerci con ogni mezzo: l’obiettivo – conclude il portavoce a Palazzo Madama – è che la nostra Nazione diventi un Paese dove chi sbaglia paga davvero. Chi commette un crimine non potrà più scamparsela grazie a espedienti che lasciano i colpevoli impuniti approfittando delle lungaggini della Giustizia, solo così potremo attrarre investimenti e progettare insieme un futuro. Basta politici corrotti, basta giudici corrotti, basta imprenditori corrotti”.

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