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È il weekend della 30° Fiera del Tartufo Nero di San Pietro Avellana

Dalla terra ricca di biodiversità dell’Alto Molise alla tavola. Il mondo del tartufo in tutte le sue variegate sfaccettature è protagonista della 30° Fiera del Tartufo Nero di San Pietro Avellana (IS), che sabato 10 e domenica 11 agosto 2019 animerà il borgo altomolisano con eventi, degustazioni, incontri, visite guidate, laboratori, show cooking, spettacoli, all’insegna della cultura, della tutela dell’ambiente e del turismo.

Il programma organizzato dalla Pro loco Ad Volana e dal Comune di San Pietro Avellana per la storica edizione si sviluppa in un percorso tematico a tappe per grandi e piccoli che racconta il tartufo, perla gastronomica del Molise, a partire dalla ricerca del pregiato fungo nei boschi della Riserva Mab UNESCO Alto Molise fino alle ricette con cui si può assaporare a tavola. La ricerca del tartufo è narrata da momenti come la gara cinotartuficola (11 agosto, ore 17.00). Per capire come si può pulire e poi lavorare il prezioso fungo fino a scoprire come cucinarlo con creatività, c’è il laboratorio del tartufo a cura dello Chef Marco Di Toro (11 agosto, ore 11.00) a cui seguirà uno show cooking. Si passa poi alla degustazione, affidata all’area gastronomica in cui scegliere piatti a base di tartufo, il 10 agosto a cena e domenica sia a pranzo che a cena. Per la prima volta, ci sarà anche un menu senza glutine.

Molto spazio è dedicato anche agli aspetti culturali ed economici dedicati al tartufo. Il convegno su “La fiscalità e il tartufo” (10 agosto, ore 17.00)sarà utile per comprendere come creare una filiera per la commercializzazione del prelibato fungo. Il convegno sulla“Tartuficoltura: sviluppo sostenibile” (11 agosto, ore 15.00) vedrà impegnata un’azienda marchigiana esperta nella coltivazione del tartufo alle prese con un workshop che sarà molto istruttivo per capire come coltivare le piante.

All’origine c’è il valore ambientale del territorio. San Pietro Avellana fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo ed è uno dei 7 comuni della Riserva Mab UNESCO Alto Molise, luogo di eccellenza dal punto di vista naturalistico, per il turismo sostenibile, per l’educazione ambientale e per la tutela della biodiversità, fondamentale per avere un tartufo pregiato. Tra gli stand della Fiera ce ne sarà infatti uno curato da Legambiente Molise per veicolare il valore della Riserva, che comprende anche le due riserve naturalistiche di Collemeluccio e Montedimezzo. Un altro stand sarà allestito dal Reparto Carabinieri della Biodiversità di Isernia, con una campagna “plastic free” in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole.

«È una manifestazione diversa dalla semplice fiera – spiega Francesco Lombardi, sindaco di San Pietro Avellana . C’è la parte del mercato, con tanti stand dedicati al tartufo e ai prodotti tipici, molti dei quali sono biologici, ma ci sono anche tanti eventi culturali, perché il mondo del tartufo è variegato e vogliamo raccontarlo in tutta la sua complessità: dal punto di vista agricolo, fiscale, ambientale, gastronomico e turistico».

Per guidare i visitatori alla scoperta del paese, dall’info point nella piazza principale di San Pietro Avellana parte un percorso turistico che conduce su via Fontana Grande, al Museo dell’Alto Molise (museo civico degli usi, costumi, mestieri e Archeologico), che svela interessanti scenari ed oggetti del mondo dei Sanniti, oltre ad un percorso nella storia e cultura locale del ‘900, con ambienti perfettamente ricostruiti, alle Chiese, fino al centro fieristico. I bambini, inoltre, saranno coinvolti in laboratori archeologici a cura dell’associazione Dedalo (11 agosto, dalle ore 11.00). Tanti saranno anche gli spettacoli, tra falconieri, sbandieratori, big band itineranti, gonfiabili per i più piccoli e gli show serali della Tequila Montepulciano Band (10 agosto, ore 21.00) e del comico Dado (11 agosto, ore 21.00) a cui seguirà il dj set di Alex Spagnoli.

«Essere arrivati alle 30° edizione – conclude il sindaco Francesco Lombardi – ci permette di guardare alla storia con un occhio sul futuro del territorio. Spesso si parla di tartufo senza conoscerlo. Per questo abbiamo strutturato la Fiera come varietà di argomenti e credo che dall’Umbria in giù questa sia l’unica manifestazione che sappia rendere il tartufo protagonista in tutte le sue eclettiche sfaccettature».

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