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Per l’urgente perimetrazione del Parco Nazionale del Matese

Il recente incontro di Pettoranello del Molise, sulla necessaria ed urgente organizzazione del Parco Nazionale del Matese, ha richiamato le forze politiche, culturali ed associative ad un impegno coerente e sostanziale.

I lavori, introdotti da Giovanni Marro nella qualità di responsabile della Consulta di Bojano, hanno visto la partecipazione di molti sindaci molisani, nonché di Antonio Nicoletti, dirigente nazionale di Legambiente. L’incontro ha evidenziato le opportune relazioni tematiche, fra cui quella di Gianluigi Ciamarra che, nella veste di presidente nazionale di Italia Nostra, ha relazionato in merito alla vigente legge quadro preposta alla difesa delle Aree Protette. Non è mancata, infine, la condivisione del tema da parte di Caterina Palombo della Consulta Matesina, dello studioso Domenico Aceto, di Giorgio Arcolesse di Legambiente Molise e del Presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia. Allo stesso tempo, i Cittadini matesini hanno posto domande, riflessioni e valutazioni sulle opportunità offerte dal Parco Nazionale. In definitiva, il versante molisano del Matese conferma l’attenzione sull’improcrastinabile perimetrazione del nuovo Ente interregionale, diretta a valorizzare le funzioni ambientali, produttive e culturali di un’area unica in Italia.

I PALI EOLICI NON BLOCCHERANNO LA ISTITUZIONE DELLA REGIONE SANNIO-MOLISE

Nella romana Telesia (fondata dal militarismo imperialista capitolino) un signore, rivolgendosi alla Sannita Guardia Sanframondi, ha decretato che i pali eolici – insediati sulle alture del Matese Sud-Orientale – limitano l’area del Parco Nazionale. La risposta non manca: siccome la legge istitutiva del Parco del Matese ha preceduto l’insediamento dei precisati mostri di acciaio, questi ultimi dovranno fare i conti con le leggi vigenti anche europee, nonché con la perimetrazione determinata, milioni di anni fa, da Madre Natura. Conseguentemente saranno rimossi, sia perché la Magistratura sarà puntuale, sia perché non mancheranno le iniziative delle Associazioni Democratiche Ambientaliste. Atteso che gli Amministratori comunali guardiesi (e non solo) hanno permesso lo scempio ambientale (notato ad ampio raggio da chi percorre la superstrada Benevento-San Salvatore Telesino) farebbero bene – intanto – a giustificare tale lassismo.

Guardia Sanframondi, 3 aprile 2019. Avv. Luigi Rotondi

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