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Calenda espulsa dalla Lega, scrive ai molisani: “Il mio voto peserà in Consiglio regionale”

Riceviamo e pubblichiamo

Con queste poche righe vorrei ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini in questo momento difficile. In molti mi hanno dimostrato affetto e stima. Annuncio sin da ora che riguardo quanto accaduto in questi giorni e, in particolare, per quel che concerne la mia espulsione dalla Lega, credo sia arrivato il momento di girare pagina. Già troppo tempo e troppe parole sono state spese, ora è arrivato il momento di tornare a lavorare per il bene comune.

Del resto se tale vicenda ci ha lasciati un insegnamento non può che essere la constatazione che anche la politica segue le logiche di una società in cui spesso l’apparenza ha la meglio sulla realtà. Ciò che credevo e che si presentava come nuovo è più vecchio e desueto del sistema che ha governato l’Italia e la Regione Molise per decenni. Oggi più che mai al suo interno vige il principio del pensiero unico, o ti allinei o sei fuori. Chi mi conosce sa che non posso accettare tutto questo! Il provvedimento di espulsione che mi è stato comminato è lo specchio di un partito che, nel fingere ciò che non è, in Molise rischia persino di scomparire. Non ho la bacchetta magica ma sono certa che dopo la mia estromissione e quella della collega Aida Romagnuolo nella Lega ci sarà spazio per tutti quei vecchi volponi della politica, quei soliti noti che non aspettavano altro. Probabilmente il denunciare questo modus operandi da Prima Repubblica, non è piaciuto a chi fa lo stesso anche a livello nazionale. Il popolo, comunque, non ha gli occhi chiusi e ciò che è accaduto, sono certa, lascerà il segno in cabina elettorale.

Per quel che mi riguarda il provvedimento politico che ho ricevuto non scalfirà il mio impegno in Consiglio Regionale, anzi, da oggi in poi avrò ancor di più le mani libere per poter lavorare per tutti coloro che continuano a credere in me e, in generale, per tutti i miei corregionali. Non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida che mi appresto a iniziare senza vincoli, senza imposizioni dall’alto, potendo finalmente agire esclusivamente per il mio popolo. Da ieri è come se fossi stata eletta nuovamente. In questi mesi, nonostante sia una neofita del Consiglio Regionale, ho portato a casa discreti risultati: sicurezza degli edifici scolastici, dializzati, violenza di genere e nei confronti di minori, trasporti pubblici, e tanto altro ancora. Nonostante l’immobilismo di taluni personaggi della giunta regionale che ha fortemente rallentato una macchina già lanciata, i risultati del mio operato sono più che positivi. Da oggi, però, il mio impegno sarà ancora più assiduo; continuerò a portare in Consiglio le istanze dei più deboli, di quelli che stanno subendo le conseguenze di questo dolce far nulla nell’ambito delle Politiche del Lavoro e del Welfare. Se già in passato ho perorato la causa degli ex dipendenti Ittierre, ex Gam e dei tanti molisani in difficoltà, da ora in poi io sarò il loro microfono, anzi, il loro megafono!

Una sfida che non mi fa paura. Il mio debutto in politica fu con un piccolo movimento, il Partito dei Pensionati, con cui alle elezioni provinciali di Isernia riuscii a presentare una lista che ottenne 470 voti complessivi (personalmente ottenni 140 preferenze) nonostante concorresse con partiti e personaggi con esperienze decennali. Nominata assessore provinciale fui utile a rappresentare il nuovo che avanzava in una giunta altrimenti troppo compassata. In quell’esperienza andai più volte in soccorso di amministratori non sempre lungimiranti, per usare un eufemismo. A seguito di un ricorso legato alle quote rosa fui scelta, probabilmente dall’allora presidente della Regione, Michele Iorio, per entrare nell’esecutivo a discapito di Andrea Di Lucente, a cui fu assegnata la direzione dell’agenzie Sfide, un incarico molto importante e, dunque, ben retribuito.

Oggi come allora sono pronta ad affrontare questa nuova stagione politica con la consapevolezza che il mio voto peserà molto in Consiglio regionale. Un voto che utilizzerò esclusivamente per il bene dei molisani. D’altronde il mio slogan è ancora valido: Esserci sempre! E io sarò tra la gente e per la gente!

Filomena Calenda
Presidente IV Commissione
Consiliare Permanente
Regione Molise

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