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Il Senato dà l’ok al Decreto Semplificazioni, soddisfazione di Fabrizio Ortis

Approvato dal Senato il Decreto Semplificazioni. Si tratta di un provvedimento allegato alla Manovra del Popolo, che contiene una serie di disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e la Pubblica Amministrazione.

“Con esso ad esempio – spiega il portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle Fabrizio Ortis – si dà respiro a quelle piccole e medie imprese che, a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della PA, si trovano in difficoltà nel restituire i finanziamenti ricevuti dalle banche. Con il decreto creiamo una sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI, operativo dal 2000 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, finanziata inizialmente con 50 milioni di euro. In caso di legame certificato tra la presenza di debiti che la PA ha nei confronti dell’impresa e l’impossibilità di quest’ultima di ripagare un finanziamento, la sezione speciale del Fondo – quindi lo Stato – interviene rilasciando una garanzia fino a 2,5 milioni di euro nei confronti della banca che ha erogato il prestito. Un provvedimento che va a incidere sul serio in un qualcosa che è ingiusto, come ci insegna il caso di Sergio Bramini”.

Novità anche per le esecuzioni immobiliari. “Cambiano infatti le regole del pignoramento – aggiunge il senatore – agevolando al massimo il debitore nella conservazione del bene pignorato o aiutandolo ad avere un tempo congruo per trovare una nuova casa o sede aziendale”.

Previste poi misure concrete per il sovraffollamento carcerario. “Non già un ricorso smodato alle misure alternative alla detenzione – chiarisce il portavoce pentastellato – come i famigerati provvedimenti “svuotacarceri”, ma nuovi istituti di pena da realizzare coinvolgendo direttamente il Ministero della Giustizia, anche nella manutenzione e ristrutturazione di penitenziari esistenti, di cui finora si occupava solo il Ministero delle Infrastrutture”.

Da non dimenticare, infine, lo snellimento delle procedure per la posa della banda ultralarga, “strategica per gli interessi del Paese – conclude Ortis – Vengono infatti introdotte semplificazioni nel dialogo con le Soprintendenze – qualora gli scavi avvengano in zone con beni architettonici o storici – e gli enti locali, facilitando gli aspetti burocratici che precedono l’avvio dei lavori”.

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