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Parco Nazionale del Matese, presentati gli studi conoscitivi preliminari dell’Ispra

Nelle giornate di venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre si sono svolte presso la sede dell’assessorato all’agricoltura della Regione Molise due riunioni convocate dall’ente regionale per analizzare gli studi conoscitivi naturalistici preliminari relativi alle aree di interesse del Parco Nazionale, realizzati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Durante i due incontri, a cui hanno partecipato, oltre che i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, diversi  rappresentanti delle amministrazioni comunali, rappresentate dai rispettivi Sindaci e Assessori competenti, e ai rappresentanti delle associazioni di categoria, sono state affrontate diverse problematiche esistenti sul territorio tra cui le aree a forte presenza antropica, la zonizzazione del parco ed i criteri che portano ad individuare il Matese quale area scelta per ospitare un parco nazionale

Come già è accaduto in altri territori, prima dell’avvio dell’iter per la creazione di un parco nazionale – afferma il Direttore di Legambiente Molise Andrea De Marco – si assiste ad una serie di obiezioni da parte di alcune autorità, associazioni e altri che generano confusione nei cittadini oltreché far nascere alcuni “luoghi comuni” a cui sia noi, che i tecnici presenti alla due giorni di incontri, abbiamo cercato di dare una risposta. Siamo convinti – continua De Marco – che il Parco rappresenti una grandissima opportunità per garantire sviluppo ad un’area a forte vocazione turistica e ambientale, che ha visto fallire il suo sogno industriale. Anche per questo continueremo l’opera di  animazione territoriale iniziata nel 2011 con “Gli Stati Generali del Matese” per far comprendere ai cittadini le tante opportunità connesse  all’istituzione del Parco Nazionale del Matese, che a differenza di quanto afferma ancora qualcuno non è solo vincoli, peraltro già esistenti,  trattandosi di S.I.C., Z.P.S. e Z.S.C., ma un’occasione di riscatto per tutta l’area.”

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