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Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia: Dignità del minore straniero ed inclusione effettiva il passaporto di un Molise accogliente

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 20 novembre, presso la Sala del Parlamentino di via XXIV Maggio, a Campobasso, l’incontro dedicato alla celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia ed Adolescenza.

Il confronto, fortemente voluto e minuziosamente curato dalla Garante dei diritti della persona, Dott.ssa Leontina Lanciano, ha riscontrato un forte successo in termini di partecipanti, data la pluralità di soggetti ed enti toccati e coinvolti nelle tematiche affrontate. Avvocati in primis, esponenti delle forze dell’ordine, tutori volontari, addetti ai lavori e molti minori stranieri ospiti dei centri del territorio.

Ad aprire il dibattito, i saluti del Presidente della Regione, che ha introdotto il nucleo centrale, e trasversale a tutte le tematiche affrontate, di “dignità del minore”, nell’ottica del cittadino e soprattutto in quella più attuale e problematica dello straniero non accompagnato, sottolineando una sensibilità regionale nei confronti della “effettiva integrazione” non limitata alla sola “accoglienza territoriale” quanto al più ampio scopo di inclusione consapevole e proficua in termini di dignità umana e valori morali fondamentali.

A rappresentare l’Ordine degli Avvocati, accreditante l’evento, l’avv. Nicola Lucarelli, consigliere delegato COD, che ha seguito l’intervento del Presidente Toma nel sottolineare come proprio le categorie legali conferiscano apporti utili all’ effettivo raggiungimento degli scopi sociali e giuridici.

Intervento fulcro, quello del Dott. Claudio di Ruzza, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Campobasso, volto alla corretta comparazione tra il minore abbandonato ed il minore straniero non accompagnato, in quanto situazioni di criticità affini e necessitanti procedure di intervento analoghe, che mirino alla concreta formazione ed integrazione dei soggetti individuali in quanto membri di una comunità ma anche ad evitare connubi e forme di interazione tra gli stessi e la criminalità, comune ed organizzata.

Cenni alla L. 47 del 2017 in tema di protezione dei minori stranieri non accompagnati hanno arricchito il discorso del Dott. Di Ruzza che promuove, in collaborazione con il Prof. Michele della Morte, docente ordinario e direttore del dipartimento giuridico dell’UNIMOL, misure efficienti e innovative nell’ambito della suddetta protezione, a partire dal dettato dell’art. 7 della stessa 47/2017 che ritiene gli enti locali organi di sussidio e promozione dell’affidamento familiare, prioritario rispetto a quello dei centri di accoglienza ed integrazione.

Si propone una “Banca dati” degli spostamenti, spesso incontrollabili, dei minori che allontanandosi dalle strutture rischiano connivenze malavitose e pericoli di ogni genere.

Procedure di informazione e formazione delle famiglie molisane in relazione alla possibilità di accogliere effettivamente e con consapevolezza un minore straniero non accompagnato, al fine di garantirgli bisogni primari e affettivi difficilmente garantiti in strutture.

“Quel genitore sociale di cui ogni ragazzo ha bisogno” definisce la Garante, la Dott.ssa Lanciano, il ruolo della famiglia accogliente cosi come la nuova figura del tutore volontario, dalla stessa fortemente promossa. Da ogni fronte si sottolinea la necessità di garantire il rispetto delle specificità individuali dei minori stranieri che, troppo spesso, all’arrivo presso le nostre strutture, hanno già subito violenze che un giovane non dovrebbe conoscere.

Il Prof. Della Morte evidenzia come i valori tradotti nelle tematiche dell’accoglienza ed integrazione, siano sanciti a livello costituzionale, obbligatoriamente stampati nella coscienza umana e giuridica di una società che voglia dirsi civilizzata.

L’intervento della Dott. ssa Rosa Marcogliese, responsabile Centro Sprar Minori, ha dato testimonianza concreta delle criticità che gli addetti ai lavori affrontano ogni giorno, a contatto con la realtà dei minori da proteggere, ribadendo il concetto del Presidente Toma fondato sulla necessaria tutela della dignità umana.

Interventi conclusivi e testimonianze di tutori volontari e minori giunti in Italia non accompagnati, ha reso l’incontro forte spunto di riflessione e, ci si auspica, attivatore di forze politiche, giuridiche e sociali verso una realtà inclusiva efficiente che utilizzi le risorse, rappresentate dai ragazzi stranieri, in vista di un processo di crescita sotto ogni fronte, che regali alla nostra regione quel quid pluris sociale ed umano che essa stessa si prefigge.

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About Lisa Toma

Lisa Toma
Scrivo. Da ancor prima di iniziare a parlare. Scrivo di tutto ciò che il mondo voglia raccontarmi. Amo il mare, l'odore di zucchero filato, la musica italiana, le sei del mattino e le parole. Quelle belle. Credo che il mondo sia dei curiosi, dei matti e di chi sa ascoltare.

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