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Prevenzione e manutenzione urgente del Torrente Rio Bottone, la missiva dell’associazione Falco

L’Associazione per la tutela socio-ambientale Falco, in persona del Presidente Giovanni Marro, in una lettera aperta indirizzata al Prefetto di Campobasso, al Presidente della Regione Molise, al Presidente della Provincia di Campobasso e al Sindaco del Comune di Bojano, lancia di nuovo l’allarme circa lo stato del Torrente Rio Bottone. Conseguentemente ne richiede interventi di prevenzione e manutenzione urgente affinché la piana di Bojano non sia più esposta alla possibilità di grossi fenomeni di inondazione soprattutto per la mancata manutenzione degli alvei da parte degli organi preposti.

Qui il testo integrale della missiva.

Bojano è uno dei comuni particolarmente esposti a fenomeni alluvionali per le sue caratteristiche idrogeologiche.

In particolare, la presenza del torrente Rio Bottone, nel quale affluiscono tutti i corsi d’acqua provenienti dal massiccio del Matese e soprattutto dai comuni di Roccamandolfi, Castelpetroso, Macchiagodena, Santa Maria del Molise e Spinete, per un totale di circa 205 km2, espone la piana di Bojano alla possibilità di grossi fenomeni di inondazione soprattutto per la mancata manutenzione degli alvei da parte degli organi preposti, richiesta più volte da questo Sodalizio.

Infatti, per la mancata manutenzione, l’alveo del Rio Bottone si è alzato di circa due metri rispetto ai lavori effettuati negli anni 70/80, nel quale altri due torrenti furono confluiti, per evitare l’allagamento di Bojano, che all’epoca si verificava di frequente.

Quindi, onde evitare il ripetersi delle esondazioni accadute nell’inverno scorso, già oggetto di nostre segnalazioni, si richiede un impegno fattivo delle S.S.V.V. riguardo ad azioni preventive atte a scongiurare catastrofi del tipo di quelle recentemente avvenute sul territorio nazionale, predisponendo un piano idoneo di emergenza, che prevede la pulitura dei detriti accumulatisi nel tempo soprattutto nel tratto che va dalla confluenza del fiume Callora nel Rio Bottone al ponte della Fiumara.

Nell’attesa di un riscontro urgente, onde non doversi ritrovare a commentare fatti di cronaca che si potrebbero verificare, si porgono cordiali saluti.

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