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Morcone, una Fiera storica per il Sannio.

La storica Fiera di Morcone ha confermato, innanzitutto, il ruolo geopolitico dell’antica Mucrae, posta a ridosso del Tratturo appenninico attraversante l’altopiano del Matese Sud-orientale. Tale antica via di transito, ancora esistente, collegava, tramite gli avamposti Pentri delle aree guardiesi, cerretesi e pontelandolfesi, il Sannio storico alla millenaria Capua. Anche per questo motivo, l’evento morconese continua a rielaborare fattivamente, in chiave moderna, una funzionalità commerciale di sostegno alle popolazioni dell’Appennino centro-meridionale. Un luogo, quindi, di incontro e confronto, dove è stato possibile riflettere sui temi scottanti che riguardano il mondo produttivo del Sannio.

In tal senso, vanno menzionati, in particolare, gli appuntamenti che hanno evidenziato, con la presenza qualificata di varie personalità delle diverse realtà territoriali, limiti ed opportunità della nuova Politica comunitaria, sia sul piano ambientale, sia sotto il profilo prettamente agricolo. Detta edizione ha visto la partecipazione, fra l’altro, di oltre 320 espositori nei 40,000 mq della moderna area fieristica, riuscendo ad ospitare agevolmente circa 70,000 visitatori. Numeri significativi ed importanti per una manifestazione chiaramente in controtendenza rispetto ad una dimensione provinciale che, a causa dei tanti, troppi errori del passato, continua a pagare dazio alla programmazione campana. Tale fermento ha favorito, oltretutto, un incremento della stessa presenza turistica nell’incantevole scenario del borgo morconese. In questo contesto, si è inserito il confronto promosso da Filippo Liverini, Presidente della Confindustria sannita, con Amministratori ed Imprenditori. Conseguentemente, è emersa la necessità di una diversa politica territoriale, capace di velocizzare il passo verso un modello produttivo di tipo glocale, in linea con una politica infrastrutturale di ampio respiro. Per queste ragioni, il Comprensorio del Matese Sud-orientale attende, nell’ambito del Parco nazionale, una programmazione coerente sul piano economico. Ad esempio, la sostenibilità ambientale può rappresentare un’occasione concreta per una differenziazione del traffico veicolare.

Ciò che serve, in definitiva, è una piattaforma operativa di coindivisione comprensoriale (completamento della Superstrada Telese Terme-Guardia Sanframondi-Pontelandolfo, zonizzazione delle aree paesaggistiche, valorizzazione dei prodotti agricoli). Gli abitanti del Comprensorio, consapevoli di quanto innanzi, continuano a denunciare l’insostenibilità sia dell’impiantistica eolica, sia del ciclo dei rifiuti campani.

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