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PER LA DIFESA DEL MATESE

Lo scorso 5 luglio si è svolta, presso la graziosa cittadina di San Potito Sannitico, l’Assemblea della Consulta del Matese. I lavori sono stati coordinati, nella veste di Presidente del sodalizio comprensoriale, dal Dr. Andrea D’Amico che ha voluto evidenziare significativamente gli aspetti positivi della Riforma nazionale. Allo stesso modo, l’Avv. Girfatti, nella qualità di Presidente del vecchio Parco Regionale, ha tratteggiato la definizione dell’iter istitutivo sul piano normativo, riconoscendo al nuovo Parco Nazionale la possibilità di valorizzare concretamente, sotto il profilo interregionale, la vasta area territoriale corrispondente, in tutto e per tutto, alla Montagna Sacra del Sannio.

Non sono mancati, d’altro canto, gli interventi e gli appelli dei qualificati responsabili associativi, i quali hanno focalizzato chiaramente le diverse emergenze locali. In tal senso, è stata registrata innanzitutto l’anomalia politica del Matese beneventano che, ignorando di fatto un provvedimento nazionale, continua a marciare nella direzione opposta. In sintesi, è questo il quadro di riferimento che dovrà ricalcare, nell’ambito territoriale delle quattro provincie di riferimento, la perimetrazione naturale dell’Ente Parco. Un Istituto innovativo, sin da oggi impegnato a coinvolgere, sul piano della dinamicità produttiva, sia gli Enti Pubblici, sia i Soggetti imprenditoriali, cooperativistici e commerciali, affinchè il Matese possa rinascere, riuscendo a salvaguardare concretamente il Diritto alla Vita nell’area del Sannio storico.

SAN LUPO. NEL CUORE DELLE PERSONE LIBERE.

Nel cuore delle persone libere

Sono molti i fattori che contribuiscono allo spopolamento: il calo della natalità e la fuga dei giovani in particolare. Tutte emergenze, comunque, riconducibili alle difficoltà economiche.

È possibile invertire la rotta?

Lo sviluppo economico di un posto dipende sicuramente dalla lungimiranza amministrativa.

Un nuovo belvedere, un lampione in più, una ripavimentazione, portano sviluppo economico? Frenano lo spopolamento?

Forse, nell’amministrare una piccola comunità come San Lupo, sarebbe il caso di ragionare sul rilancio del settore primario, in forma cooperativa, associata o singola con sgravi, incentivi, nuove idee (progetti con università, etc.) e, perché no, qualche finanziamento. Purtroppo, “il potere nella distribuzione dell’acqua nelle campagne” continua ad ignorare incredibilmente le evidenti “interferenze eoliche”.

Noi abbiamo un territorio che, nonostante la poca considerazione e cura, ancora resiste. Il Parco Nazionale del Matese rappresenta, in questo senso, la vera chiave di volta dello sviluppo sostenibile.

Ciò nonostante dalle nostre parti il settore primario non è tenuto nella giusta considerazione!

La sagra, il campo di calcio o calcetto non legittimano, in effetti, le aspettative produttive dei territori. Per queste ragioni, bisogna praticare la via maestra della giusta misura.

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