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Lega, Antonio Di Viesti chiede al partito di tracciare un netto confine fra il vecchio e il nuovo

Antonio Di Viesti entra a gamba tesa nella disputa politica sulla sanità molisana e la nomina del commissario, sull’intervento diretto del Ministro della Sanità Giulia Grillo e la nuova strutturazione statutaria degli organi politici regionali. Il Presidente del Comitato cittadino di Campobasso della Lega si riferisce alla figura del sottosegretario e relative indennità, e altro ancora, per inserirsi nel dibattito e ricordare di essere forza politica rivoluzionaria e populista (in favore del popolo) anche se, personalmente, scrive Di Viesti: “preferisco riferirmi al corpo elettorale con la qualificazione di “cittadini”, che rende maggiore giustizia ad un concetto di “forziere della sovranità” maggiormente consapevole e formato”.

“I cittadini, appunto – continua Di Viesti –, hanno tutto il desiderio e il diritto di essere ben governati ed è perciò che fosse anche solo per l’inerzia del moto generato a Roma – dove, lo ricordiamo, è costituita una alleanza di governo “Lega per Salvini-M5S” con ampie e reciproche aperture di credito – che anche a livello regionale bisognerebbe si segnasse una decisa svolta.

Ovvio, quindi, che la sanità molisana – commissariata da immemorabile tempo – andrebbe assegnata evitando accuratamente le strane dualità e sdoppiamenti già sperimentati e visti e con le conseguenze che tutti abbiamo sotto il naso.

Altrettanto naturale, inoltre, che i costi della politica in termini di duplicazioni, privilegi e quant’altro vadano accuratamente evitati ed edulcorati di sano buon senso, lo stesso che dovrebbe permettere, quando ci si accinge a interpretare una norma sulla nuova figura del sottosegretario, ad assegnare ad essa il senso proprio delle parole nella loro connessione logica!, come sembra aver fatto anche l’Avvocatura dello Stato, investita della questione per ottenerne un parere.

Siamo cittadini fra i cittadini e chiediamo conto alla politica, senza sconti. Perciò, da Presidente del Comitato cittadino di Campobasso e interprete di un sentimento ormai diffuso e affermato – confessa Antonio Di Viesti – invito la maggioranza a tracciare finalmente un netto confine fra il vecchio e il nuovo, necessario modo di amministrare perché oggi, in ragione di quella inerzia che si diffonde dalla miriade di strade e stradine che portano o giungono da Roma, un capovolgimento di prospettive e improcrastinabile.

Abbiamo sentito qualcuno “abbaiare” che la Lega è al governo, mentre denuncia le questioni sociali che dovrebbe risolvere ed abbiamo sentito qualcun altro “miagolare” di voler incontrare tutte le forze politiche di maggioranza ed i 5 Stelle, per valutare la possibilità di convergenze sui temi che interessano ai cittadini.

Ebbene, ne deduciamo che sarà il caso che la capolista Romagnuolo si attivi presso il proprio Assessore di riferimento, la maggioranza e tutte le forze politiche che disposte, per evitare sperperi di danaro pubblico connesso alla gestione dei gruppi consiliari come nel caso del gruppo “Toma Presidente” e alla figura del sottosegretario, invece di proseguire la nomina di coordinatori cittadini e paesani dei quali, al netto dei più arguti osservatori della politica, i cittadini continuano a non comprendere la logica”.

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