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Giunta, Toma spiega i criteri per la formazione: “Applicato il Metodo D’Hont”

Due i temi affrontati ieri mattina dal presidente della Regione, Donato Toma, nel suo incontro con i giornalisti molisani a Palazzo Vitale: composizione Giunta e pagamenti alle imprese.  Riguardo al primo, il governatore ha spiegato i criteri in base ai quali si è provveduto a nominare gli assessori della nuova Giunta, Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio per Forza Italia, Vincenzo Cotugno e Vincenzo Niro, rispettivamente eletti nelle liste di Orgoglio Molise e Popolari per l’Italia. Rimane aperta la questione relativa al quinto assessore in quota Lega, che è stata al momento congelata.

Con riferimento alla composizione della Giunta, Toma ha parlato di «metodo oggettivo condiviso dalla maggioranza». Per l’esattezza, il governatore ha fatto cenno al cosiddetto “Metodo D’Hont”, un sistema proporzionale che lega specularmente la rappresentanza al numero dei voti ottenuti.

«Non abbiamo tenuto conto – ha precisato – di chi ha preso più voti, il criterio che abbiamo concordato e applicato è stato quello della rappresentatività complessiva delle liste. Sono i voti conseguiti dalle liste che esprimono gli eletti e noi ci siamo attenuti alla percentuale raggiunta da ciascuna di esse. In conseguenza di questa metodologia e della media ponderata, due caselle sono state occupate da Forza Italia, le restanti da Orgoglio Molise e Popolari per l’Italia. Rimane, ovviamente, l’ultima per la Lega, che dovrà a breve indicare il nominativo del quinto assessore».

Archiviato l’argomento Giunta, Toma è passato ad illustrare uno degli argomenti più sensibili per l’economia regionale, il pagamento alle imprese.

«Avevo preso l’impegno in campagna elettorale – ha detto soddisfatto Toma – che la Regione avrebbe provveduto al pagamento alle imprese nel giro di tre mesi. Oggi posso dirvi ufficialmente che siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo in una settimana. Con un’operazione tecnica concordata con l’Ufficio regionale, siamo riusciti a sbloccare 9 milioni di euro e renderli immediatamente spendibili. Una parte serve per il pagamento degli stipendi e delle spese fisse, mentre 7 milioni e 341 mila euro sono stati utilizzati per esaurire al 31 dicembre 2017 le liquidazioni dei lavori previsti in regione e che interessano un’ottantina di Comuni e le due Province molisane. Ieri sono stati firmati i relativi mandati. Questi soldi, ovviamente, vanno ai Comuni che dovranno pagare le fatture alle imprese. È bene ricordare che sono erogazioni in conto capitale e quindi non possono essere utilizzati per altri scopi».

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