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Zona Franca Urbana a Campobasso, Confcommercio mette a disposizione la propria struttura per info e supporto

Il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 10 aprile 2018 ha pubblicato sul proprio sito la Circolare direttoriale N. 172230 del 9 aprile 2018, con la quale, oltre a disciplinare le modalità di funzionamento delle misure di agevolazione concesse nell’ambito delle Zone Franche Urbane (ZFU), sono stati fissati i termini di presentazione delle istanze di concessione delle agevolazioni fiscali e contributive nelle ZFU individuate dalla delibera CIPE N. 14 dell’8 maggio 2009 non comprese nell’obiettivo ex Convergenza.

Le risorse disponibili per il territorio della città di Campobasso ammontano a 2.550.767,59 euro.

Confcommercio Molise CampobassoI beneficiari delle agevolazioni sono:

  • le micro e piccole imprese;
  • i professionisti iscritti, alla data di presentazione dell’istanza, agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge.

A questo fine Confcommercio Molise, conscia dell’importanza che riveste questa modalità di intervento per il capoluogo regionale, mette a disposizione la propria struttura tecnica per fornire ulteriori informazioni e aiuto nella compilazione delle istanze di imprese e professionisti.

I soggetti beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti (le imprese devono essere iscritte nel registro camerale, mentre i professionisti agli ordini professionali o aver aderito alle associazioni professionali);
  • non operare nei settori della produzione primaria di prodotti agricoli e del settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • disporre di un ufficio o locale (sede legale, amministrativa, produttiva o qualsiasi altra sede secondaria o unità locale di svolgimento dell’attività economica) ubicato all’interno della ZFU alla data di presentazione dell’istanza. Per le imprese, l’ufficio o locale deve risultare dal relativo certificato camerale. Per i professionisti, la sua ubicazione deve essere stata comunicata all’Agenzia delle entrate (art. 35 del DPR n. 633 del 1972).

L’attività economica deve essere già avviata alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione.

A tal fine, rileva lo stato di attività come risultante dal certificato camerale, per le imprese; mentre per i professionisti, la data di inizio attività comunicata all’Agenzia delle entrate mediante la dichiarazione di inizio attività (art. 35 del D.P.R. n. 633 del 1972). Per i soggetti che svolgono attività non sedentaria (es. venditori ambulanti, imprese di costruzione, idraulici, etc.) nell’ufficio ubicato nella ZFU deve essere impiegato almeno un lavoratore dipendente a tempo pieno o parziale che vi svolga la totalità delle ore lavorative; oppure che sia realizzato nella ZFU almeno il 25% del complessivo volume di affari.

Nel caso in cui l’attività non sia avviata alla data di presentazione dell’istanza di agevolazione, sono concessi 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni per avviare le attività economiche, pena la decadenza dalle agevolazioni. Per i professionisti si rende inoltre necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio comprovante l’assolvimento dell’iscrizione alle casse/enti previdenziali per l’adempimento degli obblighi contributivi ed assistenziali; assenza di procedure concorsuali.

ConfcommercioModalità e termini di presentazione dell’istanza

Le istanze – firmate digitalmente – devono essere presentate in via esclusivamente telematica tramite la procedura informatica accessibile dal sito istituzionale del Ministero. L’accesso alla procedura informatica è effettuato tramite la Carta nazionale dei servizi da parte del rappresentante legale dell’impresa o del professionista. È previsto il ricorso ad un soggetto delegato.

Al fine del buon esito della procedura informatica, è opportuno che l’impresa si accerti della regolare iscrizione nel Registro delle imprese di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e che non risultino procedure concorsuali; anche i professionisti devono disporre di una PEC attiva censita nell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).

Le istanze di concessione della agevolazione devono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 4 maggio 2018 e sino alle ore 12:00 del 23 maggio 2018.

Le agevolazioni previste

Le agevolazioni fiscali e contributive riconosciute sono di seguito indicate:

  • esenzione dall’imposta sui redditi derivanti dall’attività economica per 14 anni (totale per i primi 5 anni, con decalage dal sesto anno in poi). Viene fissato un tetto di 100.000 euro di reddito agevolabile, aumentato di 5.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato e che risieda nel Sistema Locale di Lavoro (SSL) in cui ricade la ZFU;
  • esenzione IRAP per 5 anni, su un valore della produzione netta fino a 300.000 euro;
  • esenzione IMU per 4 anni per gli immobili posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività;
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i contratti a tempo indeterminato o determinato non inferiori di 12 mesi, per 14 anni (totale per i primi 5 anni, con decalage dal sesto anno in poi), a condizione che almeno il 30% degli occupati dell’impresa risieda nel SLL in cui ricade la ZFU.

Regime di aiuto e decorrenza

Le agevolazioni sono concesse in regime di “de minimis”: gli aiuti non possono superare il tetto di 200.000 euro (100.000,00 euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada per conto terzi) calcolato sugli ultimi tre esercizi finanziari. Le agevolazioni decorrono dal periodo d’imposta di accoglimento dell’istanza di agevolazione. Qualora l’importo complessivo delle agevolazioni richieste sia superiore alle risorse stanziate per ciascun bando, il MISE opererà una riduzione proporzionale degli importi da assegnare a ciascuna impresa. Le agevolazioni potranno essere fruite in riduzione dei versamenti da effettuare  con il modello F24, facendo esclusivamente uso dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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