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Bando giornalisti ‘Molise Acque’, Cimino (OdG): “E’ viziato, da revocare o rettificare”

Bufera sull’Avviso Pubblico emanato da Molise Acque in merito all’affidamento di tre incarichi per figure professionali per la comunicazione e diffusione del “ValoreAcqua” nell’ambito di bandi europei a valere su fondi comunitari.

Infatti i Consiglieri nazionali dell’Ordine dei Giornalisti, Vincenzo Cimino e Cosimo Santimone, hanno voluto informare la Procura della Repubblica di Campobasso e la stessa Molise Acque che il suddetto bando presenterebbe dei vizi e dunque sarebbe da revocare o eventualmente oggetto di immediata rettifica.

Le motivazioni – elencate dai Consiglieri – sarebbero molteplici:

  1. Il requisito di accesso deve restare la semplice iscrizione all’Ordine. L’anzianità professionale può rappresentare un profilo accessorio e discrezionale, ma non discriminatorio per una partecipazione ad un avviso pubblico di un ente pubblico, con fondi pubblici. Ciò si evince dalle norme di reclutamento relative agli uffici stampa degli enti pubblici (l. 150/2000);
  2. Il requisito della assenza di conoscenza di procedimenti aperti (punto 4), è semplicemente sconvolgente, per non utilizzare altra terminologia;
  3. Il requisito del punto 3 deve riguardare solo sentenze definitive e valutate in ragione del reato contestato con il ruolo da ricoprire, che resta esterno, non subordinato e di natura esclusivamente professionale;
  4. L’articolo 6 non è comprensibile, resta vago e se fa riferimento alla giurisprudenza disciplinare ordinistica, è impreciso, lacunoso e sicuramente da rimodulare nelle forme stabilite dalla legge.
  5. Non si comprende il motivo per il quale la commissione esaminatrice faccia una accurata analisi dei cv per poi delegare il direttore a scegliere non il migliore tra gli idonei, ma un semplice idoneo tra la rosa. Sembra stiamo parlando di un intuitu personae, ma tale procedura non è richiamata nel bando;
  6. Le norme circa la regolarità contributiva è un rapporto tra il professionista e l’ente previdenziale. Va da se che se non sussistono le regolarità contributive, non si possano emettere fatture per un ente pubblico. Pertanto questa nota va cassata perché inutile.

Per tali motivi i Consiglieri nazionali dell’Ordine dei Giornalisti, Cimino e Santimone, chiedono alla Commissione giuridica del Consiglio Nazionale dell’Ordine un parere sul bando e un parere di congruità con ipotesi di impugnativa del bando stesso da parte dell’Ordine regionale dei Giornalisti (valutata la eventualità), oltre che un parere ed una mobilitazione dell’Ordine regionale e dell’Assostampa Molise.

«In oltre 20 anni di comunicazione – dichiarano i Consiglieri – è la prima volta che leggiamo aberrazioni simili, ancor più gravi tenendo conto che nell’incipit dell’avviso pubblico si legge testualmente che ‘Molise Acque ha in itinere vari partenariati per la partecipazione a bandi transnazionali, di progetti a valere sui fondi comunitari’».

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