Home / Temi / Attualità / E le foibe?
Pubblicità-NotizieMolise

E le foibe?

Certamente non ci ha disturbato l’ultima nomina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di senatore a vita del Parlamento Italiano assegnata a Liliana Segre “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”,  internata all’età di 13 anni nel campo di concentramento di Auschwitz . Sicuramente, però, un segnale ancora più incisivo l’avrebbe dato il nostro Presidente, con un riconoscimento richiesto al Parlamento Europeo per la signora Segre, ma anche per tutte le vittime delle leggi razziali, che avrebbe obbligato così, tutti i popoli europei (vittime e carnefici) a votare e a ricordare le barbarie che hanno caratterizzato la seconda guerra mondiale.

Questo per quanto accaduto nei lager nazisti, ma avrebbe obbligato a ricordare e a non valutare di secondaria importanza quanto accaduto nelle foibe di Trieste, dell’Istria e della Dalmazia, che hanno visto morire un numero mai appurato di uomini, donne e bambini. Crimine ammantato, tra l’altro, dalla vergogna che dovranno portare e seguire tutti coloro che hanno coperto e minimizzato per anni la deportazione subita da oltre duecentocinquantamila italiani di quelle zone, privati di tutti i loro beni confiscati dagli slavi, ma ancor più delle migliaia di italiani uccisi e fatti morire di stenti dopo essere stati buttati nelle foibe del luogo.

Per l’oblio che ha ammantato questa vicenda, dovremmo ringraziare nostri concittadini che occupavano posti di potere, i quali nascosero il problema e affermarono trattarsi di propaganda reazionaria. Ancora oggi quelle vittime aspettano, al pari di quelle dei lager tedeschi, un riconoscimento che tarda ancora a venire. A quelle vittime ha fatto seguito un esodo di massa degli Italiani dei luoghi, a cui non è stato mai riconosciuto il risarcimento, da parte del Governo Italiano, che rientrava nell’ indennizzo dei beni confiscati dagli slavi, pattuito nel trattato di Parigi.

Per fortuna il problema dopo decenni di oblio è venuto alla luce e anche qualche nostro Presidente della Repubblica, in passato, ha ritenuto di dover ricordare quelle vittime.

E’ per questo motivo che forse sarebbe stato  più logico riunire il ricordo di tutte le nefandezze perpetrate nel corso della Seconda Guerra Mondiale e far sì che un’Europa veramente unita ne ponesse il ricordo a baluardo di ulteriori errori che risulterebbero, in questo momento, sicuramente irreparabili.

pubblicità notiziemolise

About Simone Primiani

Simone Primiani

Potrebbe interessarti anche:

Rubano un’auto a Ferrazzano ma la abbandonano a Gildone perché senza carburante

Nel corso dei quotidiani servizi perlustrativi di controllo del territorio, nella serata di ieri, i …

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: