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Mobilità in deroga, i lavoratori scrivono al Ministro del Lavoro Poletti

Il Comitato dei lavoratori Mobilità in deroga del Molise, in persona della portavoce Carolina D’Antino, ha scritto al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per appellarsi “alla sua sensibilità per vedere rispettati nostri diritti di cittadini in attuazione delle leggi dello Stato Italiano”.

Ecco il testo della lettera.

“Siamo 1744 lavoratori molisani espulsi da piccole imprese, ditte individuali, aziende artigianali familiari o esercizi commerciali. Siamo in una fascia d’età medio – alta e nonostante le nostre ricerche non riusciamo a trovare una nuova occupazione.

presidio-pensionatiPer legge (185/2016) siamo la platea dei lavoratori della mobilità in deroga di cui parla la Circolare n. 34/2016 del Ministero del Lavoro firmata dal Dott. Ugo Menziani in cui intimava alle Regioni di non ampliare la nostra platea, ma di gestire con i fondi assegnati in nostro favore con la Legge 185/2016, pari a 20,2 milioni di euro, per una metà a sostenere il reddito pagandoci le mensilità spettanti di mobilità in deroga 2015 e 2016, e per l’altra metà aiutandoci attraverso misure di politiche attive del lavoro a trovare un nuovo impiego. Quindi, in estrema sintesi, al 20 dicembre 2016 in Molise c’era una platea (la nostra) di 1744 lavoratori della mobilità in deroga a cui erano state pagate 5 mensilità del 2015, aspettavamo le altre 7 mensilità più le 6 del 2016; tali somme erano disponibili, perché il Ministero del Lavoro con la Legge 185/2016 aveva stanziato 20,2 milioni di euro.

Quei fondi, per come dice anche la Circolare n. 34 del 04.11.2016 del Ministero del Lavoro, erano per svuotare il nostro bacino. Sennonché la Regione Molise dopo una riunione della Tripartita adotta il 30 dicembre 2016 la Delibera di Giunta Regionale n. 638 con cui azzera i nostri diritti, ci cancella completamente e redistribuisce i 20,2 milioni di euro: 12 milioni ad una nuova platea (??) in contrasto con la Legge e con la Circolare n. 34/2016 e i rimanenti 8 milioni a misure di politiche attive del lavoro destinate ad altre persone e non a noi.

Siamo stati defraudati di un diritto sancito da una legge dello Stato, costretti a ricorrere al Presidente della Repubblica, che ha voluto esprimerci il proprio sostegno, costretti ad organizzarci in un Comitato, e a lottare da oltre un anno per recuperare ciò che ci spetta.

Ebbene il 29 dicembre 2017 il Consiglio Regionale del Molise approva all’unanimità la delibera allegata a nostro favore, ma l’Assessore alle Attività Produttive anziché rispettare il deliberato del Consiglio e chiedere alla Direzione Generale Nazionale dell’INPS per il tramite del Ministero del Lavoro, l’assegnazione del codice meccanografico utile a farci pagare almeno parte delle mensilità di mobilità in deroga 2015 – 2016, sceglie di scrivere una nota in cui sono riportate inesattezze grossolane come quella che noi non avremmo fatto la domanda, i numeri di riferimento e la ricostruzione sbagliata di scelte, atti e provvedimenti adottati.

Per confutare parola per parola la brutta, ingiusta, sbagliata e lesiva nota dell’Assessore Regionale del Molise le comunichiamo che verremo a Roma sotto il Ministero con tutti i documenti, i ricorsi, le delibere, le circolari e le determine in cui possiamo smontare la lettera fatta in contrasto ed in opposizione al voto unanime del Consiglio Regionale del Molise del 29 dicembre 2017. E resteremo sotto il Ministero fino a quando non avremo ottenuto giustizia!”

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