Home / Ambiente / Calendario venatorio e caccia al cinghiale, Scarabeo risponde a Di Pietro
Pubblicità-NotizieMolise

Calendario venatorio e caccia al cinghiale, Scarabeo risponde a Di Pietro

In seguito alla critica, del consigliere delegato Cristiano Di Pietro, ai membri della II commissione consiliare permanente, rei di aver ancorato il Calendario venatorio 2017/2018 e il Regolamento per la caccia di selezione agli ungulati, per scelta meramente politica, arriva oggi la risposta di uno dei membri della commissione in questione, il consigliere Massimiliano Scarabeo, che rimanda le accuse al mittente e addita Di Pietro quale unico inadempiente della mancata approvazione.

Massimiliano Scarabeo“Le Commissioni Consiliari – scrive Scarabeo – per la natura e le ragioni per cui sono state istituite, rappresentano un elemento dell’organizzazione regionale che non può essere considerato a servizio di qualcuno, né possono essere, i membri componenti, additati come meri esecutori politici se certe decisioni assunte, non piacciono! Tutti i procedimenti impongono il rispetto di regole, e per quanto riguarda quelle sul regolamento alla caccia al cinghiale, il Consigliere Di Pietro non si è affatto uniformato, portandolo in discussione, senza uno degli elementi indispensabili per la sua approvazione: il parere dell’Ufficio legale della Regione che deve esprimersi sulla sua legittimità. Insomma vincolante o meno, per le decisioni che la Giunta regionale deve assumere, la decisione della Commissione deve essere assunta con la completezza delle informazioni e della documentazione. Ecco perché ho voluto astenermi dal votarla, e non come ritiene lo stesso Di Pietro per “scelta di natura prettamente politica”. Ma, soprattutto, per evitare di vedersi aprire la strada di eventuali ricorsi che farebbero slittare i tempi generando confusione tra le associazioni venatorie che non potranno contare su date e regolamenti certi. La Commissione, infatti, non ha ritenuto di approvare questi punti fondamentali per dare seguito e legittimità al documento licenziato in Giunta regionale, in quanto la presentazione del testo relativo al Calendario Venatorio è avvenuta in netto ritardo rispetto ai tempi dettati dal dispositivo legislativo. Dunque, è il Consigliere Di Pietro ad essere inadempiente, non chi glielo ha fatto notare! Inoltre, l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva espresso in alcuni punti forti perplessità, rispetto al calendario che la Giunta ha approvato, e questo, dato che la Regione Molise non dispone di una Legge Regionale sulla caccia, può mettere a rischio le decisioni assunte. Come spesso accade, però – e conclude il consigliere – si vuole far passare chi rispetta le regole per nemico e quindi nascondere gli errori amministrativi commessi che si ripercuotono sulla società civile, in questo caso sulle centinaia di cacciatori che aspettavano con apprensione l’approvazione del Calendario e del Regolamento.”

rubriche

About Redazione

Redazione
redazione@notiziemolise.it

Potrebbe interessarti anche:

Natura senza barriere, sabato 22 giugno l’evento escursionistico alla Riserva MaB Montedimezzo

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia aderisce alla quarta edizione di “Natura senza barriere”, manifestazione …

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: