Home / Molise / Sanità in Molise, Notarangelo: “Game Over?”
Pubblicità-NotizieMolise

Sanità in Molise, Notarangelo: “Game Over?”

Esordisce con una citazione la nota del Segretario regionale della Sinistra Italiana, Vincenzo Notarangelo, in tema di sanità locale, che pubblichiamo di seguito:

“L’Italia era il Paese con il miglior sistema nazionale sanitario del mondo venti anni fa, oggi invece 11 milioni di persone non possono curarsi perché non hanno i soldi per farlo. Ma è civiltà questa?” ha affermato alcuni giorni fa Gino Strada, fondatore di Emergency.

Vincenzo Notarangelo Spero che si possa invertire la rotta; certo è che oggi, in Molise, la Sanità non esiste più!

Lo hanno sancito il Governo ed il Parlamento italiano, con l’approvazione dell’emendamento 34 bis alla nuova manovra di bilancio che, nei fatti, cancella per i molisani la possibilità di opporsi ai tagli alla sanità, di chiedere il sindacato di un giudice terzo sulle scelte operate, di accedere – in ultima analisi – a cure di qualità nella propria regione.

E tutto questo nel silenzio assordante del Consiglio regionale, per la maggior parte felice di essere stato scippato delle sue funzioni legislative, incapace di assumersi le proprie responsabilità, ostaggio dell’unico minimo comun denominatore che riesce a superare qualsiasi ostacolo politico: le laute ed immeritate indennità.

Un Consiglio regionale silente davanti ad un atto che ha invaso la sua sfera di competenza assegnatagli dalla Costituzione.
Perchè non sollevare la questione politica del conflitto di attribuzioni stato-regioni?

Siamo la Regione dei record negativi, adesso sanciti anche per legge. Hanno consegnato la nostra sanità ai privati, hanno declassato o chiuso gli ospedali, hanno messo tutti in pericolo e…fra promesse disattese, piccole e grandi bugie continuando a spacciare per medicine il potente veleno che hanno iniettato nella nostra società.

A giorni forse toccherà al Laboratorio Analisi dell’Ospedale Vietri di Larino, altra eccellenza molisana in via di smantellamento!
Una scelta difficile da comprendere, che rappresenta un pericolo reale per i pazienti che, in caso di necessità urgenti, dovranno attendere l’esito degli esami da eseguire a Termoli.

Allora – continua il Sindaco di Larino – per concludere come avevo iniziato, “Io credo” – per dirla con le parole di Gino Strada- “che la medicina e le cure sanitarie siano un diritto umano fondamentale e debbano essere riconosciute. Punto e basta. Ovviamente mi riferisco alla sanità pubblica. Per me la medicina è solo pubblica, il resto è schifezza”.

rubriche

About Redazione

Redazione
redazione@notiziemolise.it

Potrebbe interessarti anche:

La crisi infinita del trasporto pubblico in Molise, i sindacati dicono basta!

Riceviamo e pubblichiamo da Faisa Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferro Le …

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: