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Legge elettorale, il M5S presenta la sua proposta: “il testo è pronto per andare in commissione”


Premio di maggioranza proporzionato, doppia circoscrizione con riequilibrio dei numeri, eliminazione di listino bloccato e voto disgiunto, vincolo dei due mandati al governatore e stop al seggio automatico per l’aspirante presidente secondo classificato. Ecco la legge elettorale regionale del MoVimento 5 Stelle scritta insieme ai cittadini. Una legge partecipata, equa, più giusta e più attuale.

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E’ stata presentata oggi la legge elettorale regionale del Movimento 5 Stelle, dopo settimane a disposizione di ogni suggerimento sulla piattaforma Rousseau, strumento di condivisione vincolante per i portavoce, adesso il testo è pronto per andare in Commissione. La proposta, quindi, – fanno sapere i grillini – arriva solo ora per il rispetto che abbiamo della democrazia e il risultato è una legge non frutto dei soliti calcoli politici. Per noi la legge elettorale è il principale strumento di garanzia in mano ai cittadini, è una questione di princìpi e di valori.

Per quanto riguarda la rappresentanza territoriale, l’idea che ha prevalso è stata quella di mantenere le due circoscrizioni, garantendo ad entrambe un equo numero di rappresentanti, calcolato in base alla popolazione: almeno 6 seggi alla provincia di Isernia e almeno 10 alla provincia di Campobasso, quindi con il riequilibrio della rappresentatività dei territori invocata da molti.

Il sistema elettorale proposto – assicurano i pentastellati – garantisce governabilità al vincitore delle elezioni con l’aggiunta di una novità: il premio di maggioranza consisterà in seggi assegnati su base di preferenze e non di nominati. Il candidato presidente che ottiene più voti ha diritto a un premio di 4 seggi, raggiungendo il 60 % dei seggi in Consiglio regionale.

Altre due caratteristiche della legge elettorale 5 stelle sono l’eliminazione del voto disgiunto voluta dalla stragrande maggioranza degli attivi, e l’eliminazione del listino bloccato che tanto puzza di vecchia politica.

Più ampio il dibattito sulle soglie di sbarramento, con un obiettivo primario: ridurre la frammentazione del voto arginando il proliferare dei partiti personali. Nella proposta del MoVimento 5 Stelle Molise gli sbarramenti arrivano al 10 % per le liste in coalizione e al 5 % per le liste singole. Numeri, secondo i grillini, utili a garantire la rappresentanza democratica ed evitare il proliferare di partiti monocellulari che spesso in Molise significano interessi di parte (non collettivi) e maggiori costi per la macchina regionale. La proposta – continuano – non comprime la democrazia ma combatte il clientelismo.

La legge, infine, contiene altri due elementi di novità: limita il numero di mandati del Presidente della Giunta a due, come avviene per i sindaci, e elimina il diritto al seggio assegnato al candidato presidente secondo classificato. Gli aspiranti governatori dovranno per forza candidarsi anche nelle rispettive liste provinciali e dovranno raccogliere voti personali, in pratica dovranno per forza di cose confrontarsi con i cittadini: i soli a decidere chi sta dentro e chi sta fuori.

“Anche per questo ci sembra una legge equa, più giusta e rispondente alle richieste della comunità, una legge, insomma, più attuale. Un risultato per il quale il MoVimento 5 Stelle Molise ringrazia quanti hanno dedicato il proprio impegno al progetto, a conferma (se mai ce ne fosse bisogno) che la rivoluzione partecipata è in atto ed è sotto i nostri occhi.”

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