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Bivio di Campochiaro SS 17: Occorrono interventi!

Urge intervenire al più presto! Stiamo parlando del bivio di Campochiaro che è da tempo teatro di incidenti stradali che continuano a costare caro a tantissimi utenti. Una criticità, quella del  tratto della strada statale 17, che può essere notata giornalmente ad occhio nudo.

Oltre l’imprudenza degli utenti che vi sfrecciano, come se si stesse facendo una gara automobilistica, vi è da considerare l’alto flusso veicolare che interessa la strada. Lo si può denotare dal fatto che in detta zona vi transitano gli utenti che vogliono dirigersi da un capoluogo di provincia all’altro, in direzione Roma e Napoli e che nelle vicinanze è presente il polo industriale di Campochiaro. Quest’ultimo, fonte di occupazione regionale, vede gli autotrasportatori che vi si dirigono (provenienti da Campobasso) dover svoltare pericolosamente. Viene così invasa la corsia opposta creando uno sbarramento della strada per alcuni metri che mette a serio rischio l’incolumità degli automobilisti.

Purtroppo se ne ricordano tanti di episodi spiacevoli che videro anche le istituzioni alzare la voce. Ma nulla è cambiato. Quindi si può presupporre che la problematica negli anni sia stata discussa dagli organi competenti ma ad oggi qualcosa impedirebbe l’intervento. E’ da ricordare, infatti, che il tratto interessato è di competenza dell’ Anas. Da tempo c’è chi auspica che la strada possa essere dotata di una rotatoria ma sarebbe forse più opportuno ed efficace un cavalcavia che consenta di oltrepassare la statale. Così da permettere sia per chi proviene dalla vecchia strada provinciale del Quirino, che da quella nazionale, di raggiungere comodamente il centro matesino. E’ da riconoscere come siano esose le cifre per realizzare quest’opera ma grazie ad un’ unione di intenti tra le parti interessate potrebbe trovarsi la fatidica soluzione.

La sicurezza stradale resta uno dei temi più delicati e ci piace riprendere le parole del segretario politico di “Giovani Insieme”, Carmelo Lentino, che definisce prioritario individuare una soluzione ad una realtà ancora troppo poco conosciuta. “Un fenomeno quello dell’incidentalità stradale che resta la prima causa di morte con la creazione di una agenzia nazionale sulla sicurezza stradale che possa vigilare anche sul corretto e razionale impiego dei fondi che la legge destina alla prevenzione ed agli interventi di ammodernamento infrastrutturale. Così come un’anagrafe nazionale sull’incidentalità, che venga aggiornata da tutte le forze di polizia in tempo reale ed un serio investimento in educazione stradale”. Questo per far comprendere come una sinergia tra tutti gli organi preposti ed una sana informazione possano essere un piccolo antidoto contro le morti sulle strade.

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